Dal pomeriggio odierno (martedì 20 dicembre) è operativa la nuova area di degenza di Psichiatria trasferita dal plesso di Auronzo all’Ospedale di Pieve di Cadore. In mattinata, nel corso della cerimonia degli Auguri natalizi al personale da parte della Direzione Generale, Mons. Marinello ha effettuato la Benedizione dei nuovi locali. L’unità è composta da 4 camere doppie e 2 camere singole ognuna dotata di un proprio servizio igienico e da spazi accessori e di servizio quali l’ambulatorio medico, l’infermeria, la stanza per la caposala, la cucina, il soggiorno pranzo, il bagno assistito, il locale deposito, il locale archivio ed il blocco servizi igienici. L’ ammontare complessivo dei costi di realizzazione dei lavori, iniziati il 30 agosto 2010, che hanno interessato il primo piano dell’Ospedale di Pieve è di 3.300.000 euro ma l’intervento più consistente è stato certamente quello della nuova psichiatria i cui locali occupano un’area di 300 mq. La disciplina di Psichiatria in Cadore ha funzionato con la sola attività ambulatoriale dalla riforma del 1978 fino al 1984, anno in cui è stato aperto il Servizio Psichiatrico di diagnosi e cura ad Auronzo di Cadore con 6 posti letto. In seguito sono state aperte le Comunità Alloggio, ed in particolare : nel 1997 la Comunità Alloggio a Venas di Cadore (4 posti); nel 1999 la Comunità Terapeutica Residenziale Protetta a Reane di Auronzo ( 8 posti); nel 2002 apertura e sede definitiva della Comunità Terapeutica Residenziale Protetta ad Auronzo; sempre nel 2002 è stata chiusa la Comunità Alloggio di Venas e trasferita a Reane, con ampliamento dell’offerta a due appartamenti – maschile e femminile – con complessivi 8 posti. Dal 1988 è attivo inoltre il Centro Diurno Psichiatrico, che dal luglio 2010 è situato, presso la sede definitiva Centro Servizi ex Vazzoler a Pieve di Cadore. Nella stessa sede è attivo il Centro di salute Mentale.
Al fine di completare il ventaglio di offerta per la Psichiatria del Cadore è in fase avanzata l’iter per l’apertura di un gruppo appartamento.
