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Tassa di soggiorno, a Calalzo no di albergatori e Comune. De Carlo: “Non penalizzeremo chi soggiorna nelle nostre strutture”

 Nessuna tassa di soggiorno a Calalzo nel 2012. Lo hanno stabilito mercoledì sera in un incontro in municipio l’amministrazione comunale e gli operatori della ricettività, confermando la volontà di non penalizzare, visto anche il momento di crisi, chi decide di soggiornare in paese. E, dall’altra parte, di non trasformare gli albergatori in gabellieri facendo loro perdere competitività, senza benefici considerevoli visti i numeri e valutato l’attuale gap con le aree territoriali limitrofe. Si sarebbe trattato infatti, secondo la possibilità garantita dalla legge, di richiedere per ogni pernottamento un contributo di un euro o più, che gli albergatori o i rifugisti avrebbero poi versato al Comune.
“A Calalzo nel 2010 abbiamo registrato 32.215 presenze turistiche, delle quali 23.541 negli alberghi e le restanti 8.674 nelle strutture complementari (appartamenti, b&b, ostelli, rifugi) – spiega il sindaco Luca De Carlo -. Da parte dell’amministrazione, c’è sempre stata l’idea precisa di non penalizzare il visitatore ‘stanziale’, ma semmai di chiedere un contributo per la fruizione di servizi a chi arriva per un giorno soltanto, di fatto fruendo dei servizi stessi senza arricchire il territorio che visita. Nonostante l’opinione del Comune, comunque, abbiamo scelto di consultare gli operatori del turismo, visto che gli effetti della tassa si sarebbero riflessi sul loro fatturato”.
Ieri sera in municipio era presente la massima parte degli operatori della ricettività, incluso il neo presidente del Consorzio Dolomiti Gino Mondin che ha illustrato anche la posizione di Federalberghi. “Ringrazio tutti per aver aderito all’incontro – prosegue De Carlo -, evidentemente centrale per la loro gestione dell’ospitalità. L’accordo è stato totale su tutta la linea, anche considerato che il movimento turistico, pur se tassato di un euro a pernottamento, non apporterebbe alle casse del Comune vantaggi significativi, ma solo un’immagine negativa di un paese che sulla sua principale risorsa vuole fare cassa, proprio a scapito di chi soggiorna e quindi già lo arricchisce. Da sempre riteniamo invece che si debbano premiare i turisti che pernottano nelle nostre strutture. Calalzo non è un luogo dove il turista si reca ‘a prescindere’, come Venezia o Roma: per i nostri ospiti una tassa di scopo si tradurrebbe in un deterrente soprattutto economico”.
“Aggiungo che lo scorso anno le risorse e le iniziative messe in campo dall’amministrazione e dalle associazioni supera di gran lunga i 30.000 euro che potremmo ricavare da una tassa di soggiorno. Penso ad esempio al Bando per le attività commerciali e della ristorazione , dal finanziamento della Pro Loco, al ritiro della Benetton e al Camp del Rugby, alla sistemazione dei punti fuoco, di Praciadelan e della Val d’Oten, il Parco lungo la Ciclabile e la tabellazione a Lagole, il Parco Re del Belgio, la manutenzione del territorio, le rassegne “Cadore regno delle cispe” e “Cadore regno dei rifugi”, l’Outdoor park, “A spasso col sindaco”, l’accesso ad internet  gratis in biblioteca, l’apertura festiva dello IAT con la comunità Montana e il Consorzio Pro loco, il pattinaggio all’Arena, il Tennis col noleggio delle biciclette, la riqualificazione con un privato della zona di Lagole ed il noleggio barche (cui nel 2012 si affiancheranno le visite guidate all’area archeologica)”.
Durante l’incontro si è parlato anche della possibilità di chiedere un contributo ai fruitori dei punti fuoco del territorio: “In primavera i Servizi Forestali eseguiranno lavori da noi commissionati per 25.000 euro – conclude De Carlo -, che si aggiungeranno alla pulizia festiva delle aree picnic ad opera della Cooperativa Cadore. Questo per dimostrare che da parte nostra c’è il massimo impegno ad offrire un servizio d’eccellenza, per il quale non trovo scandaloso chiedere un piccolo contributo d’uso. Sulle modalità dello stesso, come abbiamo convenuto ieri sera, ci sarà pieno accordo con gli operatori turistici, proprio per non andare a penalizzare chi soggiorna in paese e potrà quindi usare quelle aree gratuitamente”.
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