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venerdì, Ottobre 30, 2020
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Centrale Camolino-Busche: ecco le osservazioni del Comune di Cesiomaggiore alla Commissione VIA (valutazione d’impatto ambientale) regionale

Gianni De Bastiani

“Il Comune di Cesiomaggiore presenta le seguenti osservazioni sul piano tecnico – spiega il sindaco di Cesiomaggiore Gianni De Bastiani –  , sul piano politico si riserva di valutare insieme agli altri comuni rivieraschi l’opportunità di svolgere forme di consultazione popolare e di conoscere anche l’entità del ritorno economico alle comunità locali attraverso una compartecipazione agli utili dei Comuni stessi. In ogni caso – precisa il primo cittadino –  in assenza di adeguati vantaggi che compensino i sacrifici ambientali per i territori interessati, la posizione del Comune sarà fortemente contraria con le conseguenti rimostranze (ovviamente di tipo civile).

Ecco le richieste formulate dal Comune alla Commissione regionale di Valutazione dell’impatto ambientale

a) venga prevista la modifica del tracciato della galleria in corrispondenza dell’abitato di Anzaven, (prolungamento della prima parte in rettifilo) in modo da evitare ogni  interferenza nel sottosuolo del centro abitato frazionale come risulta dall’allegata planimetria (all.A);
b) venga prevista una modifica della finestra di Anzaven in modo da evitare ce anch’essa interferisca nel sottosuolo del centro abitato di sotto Anzaven;
c) gli elaborati progettuali evidenziano che nella zona della finestra di Salmenega/Anzaven sono stati eseguiti alcuni sondaggi meccanici finalizzati alla  valutazione qualitativa delle condizioni dell’ammasso roccioso; i risultati ottenuti, dichiaratamente preliminari, evidenziano sicuramente le scarse caratteristiche geomeccaniche del materiale. Purtroppo però l’analisi progettuale è stata condotta unicamente dal punto di vista dell’opera, cioè con l’obiettivo di valutare l’attitudine più o meno favorevole allo scavo, senza prendere in considerazione minimante il problema di eventuali cedimenti in superficie. Né sono state condotte indagini in tal senso. Per queste ragioni, si richiede che già in fase progettuale in questa zona venga condotto uno studio geotecnico di dettaglio finalizzato alla previsione del rischio di cedimenti superficiali; tale studio dovrà prevedere l’esecuzione di indagini geognostiche “ad hoc”, quali sondaggi meccanici a carotaggio continuo (almeno due), prelievo di campioni indisturbati a diverse profondità per l’esecuzione delle indispensabili prove geotecniche di laboratorio e stendimenti geofisici (in particolare geosismici) lungo l’intero tratto di galleria superficiale;
d) venga previsto, anche per la realizzazione di quest’ultima, l’impiego di fresa meccanica in luogo della realizzazione con scavo tradizionale in modo da salvaguardare l’abitato da disagi e pericoli dovuti da vibrazioni, rumori, ecc., derivanti dall’impiego di esplosivo in considerazione anche della natura geomorfologia del terreno (Flysch di Belluno);
e) vengano previste adeguate opere di consolidamento e sistemazione ambientale del versante in destra orografica del torrente  Salmenega in corrispondenza  delle opere di accesso della finestra;
f) venga previsto il rifacimento ed il miglioramento della viabilità comunale dall’incrocio con la S.S. n. 50 del “Grappa e Passo Rolle” fino all’abitato di Anzaven;
g) venga trovata altra soluzione per la realizzazione dell’elettrodotto di collegamento alle rete di distribuzione prevedendo una linea interrata non interferente con superfici abitate o produttive;
h) il materiale proveniente dagli scavi in galleria dovrà essere trasportato nell’area di deposito con nastro trasportatore dotato di tutti gli accorgimenti necessari a salvaguardare l’ambiente e la popolazione da emissioni di polveri e rumori. In ragione delle caratteristiche ambientali dell’abitato di Busche, non venga previsto lo stoccaggio di materiale di scavo sul sito dell’area produttiva “ex Merotto” vicino al Piave a Busche. Inoltre non vi sono le condizioni infrastrutturali, in particolare per quanto riguarda la viabilità comunale, per ospitare all’interno del Comune altri siti di stoccaggio del materiale.
i) vengano sviluppate adeguate indagini geofisiche mediante stese sismiche in rapporto alla profondità della condotta. Tali indagini si ritengono di fondamentale importanza per la definizione dei suoli secondo l’inquadramento della nuova normativa tecnica in materia di progettazione antisismica;
j) siano valutate in modo puntuale le interferenze della nuova centrale con le abitazioni esistenti nelle vicinanze in particolare per quanto riguarda l’inquinamento da rumore e dall’inquinamento da onde elettromagnetiche;
k) siano valutate in modo puntuale ed accurato le interferenze della centrale e degli scarichi in alveo e dalle relative variazioni di portata del fiume Piave con la salvaguardia e la tutela dell’area SIC/ZPS di Busche;
l) il deflusso minimo vitale dello scarico di Santa Giuliana venga aumentato di adeguata portata per consentire ai corpi idrici interessati il mantenimento di una congrua portata.

L’amministrazione fa proprie tutte le conclusioni che emergono dalla relazione condotta dal Politecnico di Milano, relazione che in tutte le sue parti si trasmette alla commissione VIA.
Viene anche sottolineato che il Fiume Piave, nella zona compresa fra Maserot e Pederobba, costituisce una della aree della Rete Natura più peculiari e interessanti del Veneto. Il suo interesse è legato in modo particolare alla varietà degli habitat, al loro complessivo buono stato di conservazione e alla presenza di un gran numero di uccelli acquatici, sia nidificanti che di passo. Pertanto devono essere adottate tutte le misure cautelari per mitigare qualsiasi impatto negativo su tale zona.
L’ Amministrazione si riserva di evidenziare ulteriori elementi istruttori od osservazioni puntuali in base agli esiti delle verifiche che la Commissione eseguirà nel corso del procedimento di v.i.a..

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