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In via Marisiga, un incidente ogni 22 giorni. Biagio Giannone: “Ancora il morto non ci è scappato, ma i segnali premonitori li abbiamo avuti”

L’ennesimo incidente in via Marisiga sul tratto di strada che va dall’intersezione di via Salce a quella di Via Bettin, sulla statale n. 50, fa sobbalzare sulla sedia il consigliere comunale Biagio Giannone che dopo le risposte scontate alle sue due interrogazioni sulla messa in sicurezza di questo tratto di strada, asserisce <<Ancora il morto non ci è scappato eppure i segnali premonitori li abbiamo avuti forti e chiari, da settembre ad oggi abbiamo avuto ben tre incidenti (di media uno ogni 22 giorni), sempre lì in Via Marisiga, con altrettanti persone ferite fortunatamente con conseguenze non gravissime ma comunque rilevanti.>> Nell’ultimo consiglio comunale, l’assessore di riferimento Paolo Gamba, ha così risposto all’ultima delle due interrogazione presentate da Giannone, inerente la pericolosità della strada:

Biagio Giannone

<<non si può non rilevare con grande preoccupazione l’elevata sinistrosità della direttrice della strada statale n. 50 nell’intero tratto dell’intersezione Salce Canzan fino a Bettin, dove inizia il centro abitato di Belluno nella generalità dei casi le cause sono sempre riconducibili ad elevata velocità e a distrazione dei conducenti, che mantengono una condotta di guida come su una strada extra urbana, pur essendo in un contesto con caratteristiche di centro abitato>>. <<Ecco perché avevo proposto, pubblicamente, >> afferma Giannone << l’acquisizione del tratto di strada in questione da parte del Comune, per renderla finalmente urbana, tenendo conto della trasformazione, con la costruzione di considerevoli insediamenti abitativi, in quella parte di città e perché la diretta conseguenza dell’adozione del provvedimento di passaggio a centro abitato sarebbe stata quella della riduzione del limite di velocità da settanta a cinquanta km orari, primo passo importante per la messa in sicurezza della strada in questione>>. Ma l’assessore nell’interrogazione stronca le sue velleità asserendo <<in passato si è tentato di modificare  la classificazione della strada in centro abitato, ma il provvedimento è stato contestato dall’Anas e si è dovuto revocarlo>> Alla luce di quanto emerso dalla risposta all’interrogazione e visto l’incidenza della sinistrosità della direttrice, Giannone chiede l’amministrazione comunale di intensificare i controlli nel tratto di strada in questione con l’ausilio della Polizia Locale e nel contempo richiederà l’accesso agli atti per capire quali siano stati i rapporti negli anni tra il Comune di Belluno e l’ANAS.

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