Nei giorni scorsi la Val Visdende è stata teatro di un’esercitazione di soccorso da parte delle Stazioni del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.) di Auronzo di Cadore, Cortina d’Ampezzo, Sella Nevea e Tolmezzo, supportate da un elicottero della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bolzano.
All’attività addestrativa, che rientra tra i programmi di mantenimento dell’efficienza operativa dei militari appartenenti alle Stazioni di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, hanno partecipato venti finanzieri tra tecnici di elisoccorso, personale del Soccorso Alpino e del Servizio Aereo della Guardia di Finanza e con n. 8 unità cinofile da soccorso.
Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza opera, sin dal 1965, anno della sua nascita ufficiale, per la salvaguardia della vita umana in territorio montano. Costituito da personale volontario e altamente motivato, selezionato sulla base di criteri rigorosissimi che assicurano la più alta efficienza al Servizio, è strutturato su 25 Stazioni dislocate strategicamente su tutto l’arco alpino, il Gran Sasso e l’Etna .
Cuore del S.A.G.F. è la Scuola Alpina di Predazzo (TN), che cura la formazione di base e quella più avanzata, relativa alle tecniche di soccorso su neve, ghiaccio e roccia, in linea con le più moderne modalità operative, verificando costantemente il mantenimento degli standard addestrativi dei militari delle articolazioni operative.
In Val Visdende sono stati predisposti due distinti scenari operativi, nei quali le varie aliquote di soccorritori hanno operato simultaneamente, sperimentando e verificando le specifiche procedure d’intervento adottate per garantire l’ottimizzazione delle operazioni di soccorso.
Nel primo, sette unità cinofile da soccorso (U.C.S.) della Guardia di Finanza, trasportate e sbarcate dall’elicottero AB 412 della Sezione Aerea di Bolzano, hanno simulato la ricerca di una persona dispersa in località Costa Zucco. Tra i cani impegnati c’era anche “Aron”, appena “diplomato”, al termine di un corso speciale tenuto da unità cinofile del soccorso alpino austriaco, nella ricerca e segnalazione di cadaveri e di resti umani mediante il rintraccio dell’odore di un composto chimico noto come cadaverina.
Nel secondo, è stata simulata l’attività di ricerca e soccorso di una persona infortunatasi in zona impervia, in località Dignas, che aveva attivato i soccorsi telefonicamente, fornendo solo le coordinate G.P.S.. L’elicottero AB 412 della Sezione Aerea di Bolzano, dopo aver individuato il ferito, ha sbarcato le squadre di soccorso, con una unità cinofila, alcune in hovering ed altre calate con il verricello, che hanno imbarellato l’infortunato, trasportato successivamente a valle dal mezzo aereo.
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