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Venerdì al teatro Da Ponte di Serravalle serata con due cori in memoria di Efrem Casagrande. Conduce Bepi De Marzi

Venerdì 28 ottobre alle 20.45, al teatro “Da Ponte” di Serravalle a Vittorio Veneto, andrà in scena “Vi racconto Efrem”, spettacolo con il quale il coro alpino Col di Lana, organizzatore dell’iniziativa, vuole rendere omaggio al grande musicista vittoriese Efrem Casagrande, del quale ricorre quest’anno il ventesimo anniversario della scomparsa. La serata, a ingresso libero, avrà come “conduttore” il maestro Bepi De Marzi, tra i maggiori compositori contemporanei italiani di musica popolare, nonché fondatore e direttore del coro “I Crodaioli”. De Marzi “racconterà” sul palcoscenico del Da Ponte il Casagrande musicista ma ancor prima l’uomo, al quale fu legato da lunga e profonda amicizia. Sul palco ci sarà anche il coro Col di Lana diretto da Sabrina Carraro, che sarà affiancato nell’esecuzione dei canti dalla Corale Femminile Vittoriese diretta da Patrizia Tomasi. La regia sarà curata da Franco Santin di Teatro Orazero. L’idea di una serata che mettesse in evidenza, proprio nella sua città, la figura di un musicista che ha espresso la sua arte in tutti i campi della musica venne al coro Col di Lana già un anno fa. Efrem Casagrande spaziò dalla saggistica alla critica giornalistica, dagli spettacoli di arte popolare e folklore internazionale alla musica colta, dalle revisioni di antiche opere vocali e strumentali alle prime esecuzioni di musiche contemporanee nelle principali città italiane ed estere, fino alla televisione. Pochi sanno che Casagrande fu direttore d’orchestra e consulente musicale della Rai dal 1953 al 1974, e che partecipò a vario titolo a oltre 300 fra trasmissioni e concerti. Il “focus” della serata, che proporrà una quindicina di canti oltre agli interventi di Bepi De Marzi, sarà incentrato sulla musica corale composta dal maestro Casagrande, che comprende canti e mottetti per coro “a cappella”, ma anche e soprattutto elaborazioni di canti popolari di tradizione orale, in particolare di origine veneta. Il Coro Col di Lana e la Corale Vittoriese eseguiranno i canti nelle loro consuete formazioni maschile e femminile, e si proporranno anche in un’inedita formazione a voci miste che eseguirà due motivi. La serata del 28 ottobre al “Da Ponte” vuole contribuire a fare conoscere Efrem Casagrande quale musicista a tutto tondo e di livello internazionale. Una personalità che nella sua stessa città pochi conoscono, o conoscono troppo poco. Il Coro alpino Col di Lana nasce nel 1974 per iniziativa di alcuni amici di un gruppo della sezione ANA di Vittorio Veneto. Dal 1991 il coro è diretto da Sabrina Carraro la cui guida, grazie anche a un intenso lavoro di studio e perfezionamento della tecnica vocale che continua tuttora, lo ha portato a disporre di un vasto repertorio che spazia dalle più classiche cante alpine alle melodie popolari, sia tradizionali che d’autore, fino ai canti liturgici. In qualità di coro della sezione ANA vittoriese, il Col di Lana partecipa alle annuali adunate nazionali degli Alpini esibendosi nei concerti ufficiali. Alla consueta intensa attività concertistica affianca quella di animazione liturgica in celebrazioni di particolare significato e le esibizioni in ospedali e case di riposo. Il coro è particolarmente orgoglioso della profonda amicizia e dell’intensa collaborazione che da 25 anni lo legano alla sezione trevigiana dell’Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma (Ail), che sostiene attivamente organizzando concerti a scopo benefico. Dopo la partecipazione al Cd di solidarietà “Un canto per un sorriso” (2003), il coro ha prodotto e registrato tre Cd con il meglio del proprio repertorio: “Cantando” (2004), “Oraeallora” (2009) e “Alpini al 150°”, registrato nel maggio di quest’anno e distribuito in occasione dell’Adunata nazionale degli Alpini a Torino. Sostenuti da un lavoro costante di studio e perfezionamento, i coristi del Col di Lana (attualmente una trentina, alpini e no) sono ormai conosciuti quali interpreti dei più genuini canti della tradizione alpina e popolare, che propongono anche con originali elaborazioni, cercando di scegliere dal proprio repertorio i canti il più possibile aderenti all’argomento proposto dai concerti a cui il coro partecipa.

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