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lunedì, Luglio 15, 2024
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La Guardia di Finanza fa chiudere un laboratorio cinese di occhialeria

Nel più ampio contesto delle azioni operative avviate dal Comando Regionale Veneto della Guardia di Finanza a contrasto dello “sfruttamento” dei lavoratori, a tutela dei mercati e della concorrenza, il Comando Provinciale di Belluno, nei giorni scorsi, ha coordinato una serie di controlli nei confronti di diversi cantieri e opifici della provincia. Oltre 30 militari hanno passato al setaccio 12 tra cantieri e opifici gestiti da italiani e da extracomunitari.

Presso un cantiere edile di Feltre i finanzieri, unitamente a personale della Direzione Provinciale del Lavoro di Belluno, hanno scoperto un lavoratore completamente “in nero” di origine slava.

In Seren del Grappa (BL), un blitz presso un anonimo capannone sede di un opificio di occhiali, in cui erano impiegati 10 lavoratori tutti di etnia cinese, sono stati scoperti 3 lavoratori completamente “in nero”. L’attività controllata, avviata solo lo scorso anno, si occupa della lavorazione di componentistica per occhiali e di minuterie metalliche ed è gestita da un imprenditore cinese quarantenne.

Nel corso del controllo sono stati dapprima identificati tutti i lavoratori, che sono risultati in regola ai fini del soggiorno sul territorio nazionale. I successivi riscontri amministrativi hanno tuttavia permesso di constatare che il datore di lavoro non aveva provveduto a regolarizzare la posizione, ai fini della legislazione sul lavoro, di alcuni dipendenti.

Il controllo, effettuato unitamente a personale dello SPISAL di Belluno, ha messo in luce un desolante quadro di irregolarità complessivo:
è risultata inadeguata e insufficiente la formazione dei lavoratori dipendenti in materia di salute e sicurezza;
è stata accertata la mancata adozione delle misure necessarie a garantire che i materiali, le apparecchiature e gli impianti elettrici messi a disposizione dei lavoratori fossero progettati, costruiti, installati, utilizzati e manutenuti in modo da salvaguardare i lavoratori da tutti i rischi di natura elettrica;
mancava la valutazione dei rischi connessi all’impiego dei citati materiali e apparecchi;
sono state accertate violazioni in tema di smaltimento dei rifiuti e degli scarti di lavorazione.

Vista la gravità della situazione, i finanzieri hanno segnalato la ditta alla Direzione Provinciale del Lavoro di Belluno che ha disposto la sospensione dell’attività economica.

Al datore di lavoro, denunciato all’Autorità Giudiziaria, sono state contestate violazioni amministrative per complessivi 48.000,00 euro.

Sono tutt’ora in corso gli accertamenti nei confronti delle ditte coinvolte da parte delle Fiamme Gialle al fine di verificare il corretto adempimento a tutti gli obblighi fiscali vigenti.

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