“Tutelare e a mantenere integro il patrimonio immobiliare abbandonando ogni ipotesi di alienazioni ai privati; valorizzarlo in sinergia con i Comuni e le Province di Treviso e Belluno; avviare la procedura per il riconoscimento da parte dell’Unesco della Foresta del Cansiglio come patrimonio culturale dell’umanità”.
Questi i punti sui quali, attraverso l’approvazione di una mozione presentata oggi, il gruppo del PD vuole impegnare la Giunta regionale. Il tutto alla luce degli annunci fatti circa l’intenzione di alienare alcuni beni (dal rifugio Sant’Osvaldo all’area dell’ex Caserma Bianchin) per fronteggiare l’indebitamento regionale.
“Beni – ricordano gli esponenti democratici – che ricadono in un ambito territoriale e storico particolare, che vede protagoniste da secoli le comunità locali. E’ inconcepibile che l’antica foresta del Cansiglio, uno dei luoghi principali della identità veneta, possa venire smembrato e venduto al miglior offerente”.
Nel documento viene anche fatto riferimento all’art. 8 dello Statuto appena approvato, “che introduce per la prima volta il principio di tutela e conservazione dell’ambiente veneto come patrimonio per le future generazioni e fonte primaria di sviluppo. La messa in vendita del Cansiglio costituirebbe una perdita irrecuperabile e una ferita gravissima per tutta la popolazione del Veneto e per la sua identità storica e culturale”.
