HomeLettere OpinioniTariffe Soccorso alpino. Coletto: "Polemiche disinformate, non è coinvolto il normale turismo...

Tariffe Soccorso alpino. Coletto: “Polemiche disinformate, non è coinvolto il normale turismo ma solo poche specifiche pratiche rischiose”

“Se i consiglieri regionali Reolon e Puppato vogliono ricorrere alla Corte Costituzionale, facciano pure, ma sappiano che dovranno farlo prima di tutto proprio contro una legge approvata nel 2007, addirittura all’unanimità, dall’assemblea nella quale siedono”. Con queste parole, l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto risponde alle polemiche accese sulla delibera del 6 settembre scorso che, aggiornando le tariffe dei trasporti sanitari, ferme dal 2001, introduce tra l’altro uno sconto del 20% per i residenti in Veneto, in alcune fattispecie collegate agli interventi di soccorso alpino. “La legge in questione – aggiunge Coletto – è la n. 33 del 30 novembre 2007, ‘nuove disposizioni in materia di soccorso alpino’, che, all’articolo 5 comma 3, recita tra l’altro ‘…per i residenti nella Regione del Veneto la tariffa è ridotta del 20%’. Forse – aggiunge Coletto – un embrione del Prima i Veneti di oggi; forse più semplicemente una sacrosanta attenzione ai cittadini amministrati, forse entrambe le cose. Sta di fatto che l’approvazione fu unanime e che i comunicati dell’epoca riportano entusiastiche dichiarazioni anche di esponenti del centrosinistra!”.

Luca Coletto

Coletto esprime “forti perplessità” anche sull’altro aspetto sul quale si polemizza, e cioè che le nuove disposizioni creerebbero problemi all’economia turistica della montagna. “Non credo proprio – dice l’assessore. Anche in questo caso la lettura delle disposizioni è stata assai superficiale, perché il punto 6 dell’allegato A della nostra delibera limita la cosa a poche fattispecie nelle quali il rischio è obiettivamente elevato, per il frequentatore della montagna e per le persone, come i compianti Alberto e Aldo, che si impegnano nei soccorsi. Si tratta di alpinismo con scalate di roccia o accesso ai ghiacciai; scialpinismo, arrampicata libera, speleologia, parapendio o deltaplano, sci acrobatico, salti da trampolini con sci o idrosci, rafting, mountain bike in ambiente impervio o utilizzo di mezzi a motore in ambiente impervio. Non mi pare si tratti di attività turistiche di massa in grado di determinare difficoltà nei flussi; e comunque chiunque usi nella propria attività normale buon senso, normale prudenza e normale rispetto delle regole non avrà alcun problema”. “Il dibattito – conclude Coletto – è il sale della democrazia, ma mi piacerebbe lo si animasse leggendo prima le carte, cosa che in questo caso non mi sembra sia accaduta”.

- Advertisement - Roberto Denart
- Visite -

Pausa caffè

Sport & tempo libero

Belluno, capitale del paracadutismo: torna la Dolomiti Cup tra adrenalina e precisione

All'aeroporto "Arturo Dell'Oro" di Belluno via la 17ª edizione della manifestazione. Ventidue team internazionali pronti alla sfida, mentre cresce l'attesa per il sold-out record...