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Politicamente ingenua o in malafede? Ecco la replica di Maria Cristina Zoleo alla nostra accusa di strizzare l’occhio alla maggioranza

Pubblichiamo la replica di Maria Cristina Zoleo, capogruppo di “Con Belluno” al nostro editoriale  del 24 agosto, nel quale affermavamo che la presenza in aula dei tre consiglieri di “Con Belluno” ha garantito alla maggioranza il numero legale e dunque la sopravvivenza stessa della giunta Prade.
Ecco il testo integrale della nota inviataci da Maria Cristina Zoleo.
«Credo veramente che siamo alla frutta! Perché travisare i fatti dicendo che il gruppo di opposizione” Con Belluno” guidato dalla sottoscritta non fa più opposizione e salva la giunta Prade?  Ricordo che in aula,al momento della discussione sulla variazione di bilancio sono              intervenuta, esprimendo il mio dissenso e votando poi contro insieme agli altri due consiglieri,Toscano e Caldart. Reputo legittimo decidere se uscire dall’aula o rimanere e fare la propria parte fino in fondo. Per altro garantire il numero legale credo sia un obbligo istituzionale,
morale e civico, che si concretizza nel rispetto della città e dei cittadini. O forse è meglio assistere al teatrino di entrare e uscire dall’aula o di essere presenti al momento dell’appello nominale e poi scomparire? Ricordo che l’ultimo consiglio è durato quasi sei ore e noi siamo stati presenti              dall’inizio alla fine. Questo è rispetto e responsabilità verso i cittadini. Per quanto riguarda la mozione sul sostegno alle scuole paritarie, che è oggetto da alcuni mesi,anzi da alcuni anni,di forti proteste per i gravi tagli inflitti da Regione e Governo, nulla ha a che vedere con la variazione di bilancio. Tale mozione è passata comunque all’unanimità. Tutti gli altri discorsi sono strumentali e confusionati ed evidenziano la mala fede o la non conoscenza degli argomenti!»

La Zoleo ci accusa di travisare i fatti, di far confusione e di essere in malafede. E allora analizziamo i fatti, giudicherà il lettore chi è in malafede o chi fa confusione. Andiamo per punti:
1) La variazione di bilancio in consiglio comunale è stata approvata solo grazie alla presenza in aula dei tre consiglieri del gruppo  “Con Belluno” guidato da Zoleo.  Infatti il quorum era di 21, votanti erano 22, e quindi, se togliamo i tre consiglieri di “Con Belluno” rimane 19. Dunque non ci sarebbe stato il numero legale per procedere alla votazione. La manovra sarebbe saltata, e con essa la giunta Prade. L’opposizione, infatti, non condividendo i contenuti della manovra ha abbandonato l’aula. Rimanere significava fare il gioco della maggioranza. Se la Zoleo e il suo gruppo voleva veramente opporsi alla manovra, avrebbe dovuto fare altrettanto, ossia uscire dall’aula.
2) La Zoleo afferma di avere votato contro la manovra. E’ vero, ha votato contro. Ma è altrettanto vero che i tre voti del gruppo “Con Belluno” erano irrilevanti al fine dell’approvazione della manovra. E allora delle due l’una: o la Zoleo è politicamente ingenua (vota contro e senza saperlo consente alla maggioranza di approvare la manovra garantendo il numero legale); oppure è in malafede, e racconta al suo elettorato di aver votato contro, mentre sa benissimo che grazie alla sua permanenza in aula la maggioranza ha potuto approvare la manovra. Una rinunzia all’opposizione, insomma, come avevamo scritto, e di fatto una mano tesa al sindaco e alla giunta
3) Concediamo, infine, una soddisfazione alla Zoleo, dove dice che la mozione a favore delle scuole paritarie non ha nulla a che fare con la variazione di bilancio. E’ vero. Ma si ritorna sempre al primo punto: la presenza in aula della Zoleo e dei suoi consiglieri “Con Belluno” ha consentito che si operi il taglio alle pulizie degli asili nido. Salvo mezz’ora dopo disperarsi per la scuola e presentare la mozione a sostegno delle paritarie. Ci sembra un comportamento poco coerente.

Roberto De Nart

Link del precedente articolo:
http://www.bellunopress.it/2011/08/24/il-gruppo-dopposizione-%e2%80%9ccon-belluno%e2%80%9d-guidato-da-maria-cristina-zoleo-non-fa-piu-opposizione-e-salva-la-giunta-prade-garantendo-il-numero-legale/

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