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martedì, Ottobre 20, 2020
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Bossi fugge di notte dall’Hotel per evitare la piazza. E il segretario provinciale del Carroccio dice: “ La politica non deve scappare, bisogna trovare una soluzione e la Lega sta facendo questo”

Diego Vello

Bossi se ne va via di notte in silenzio, anticipando di un giorno la partenza, dall’Hotel Ferrovia di Calalzo di Cadore per evitare di incontrare i sindaci e la piazza. Ma questo evidentemente non basta a Diego Vello, segretario provinciale del Carroccio, che come se niente fosse, anziché andarlo a dire al suo leader, si rivolge ai bellunesi e afferma: «La politica non deve scappare di fronte alle critiche di un popolo e di una provincia sofferente, di fronte ad un ammalato non bisogna fuggire ma trovare una soluzione ed aiutarlo e la Lega sta facendo questo».
Scusi Vello, Bossi fugge come un coniglio, il suo partito a Roma tiene a galla un’imbarcazione senza timone, con mercenari ed avventurieri a bordo e lei fa finta di nulla? State facendo fuori i piccoli comuni. Ma è davvero sicuro che i piccoli comuni di montagna siano la vera emorragia di questo Stato? Però il Parlamento non si tocca, un migliaio tra deputati e senatori nominati dalle segreterie di partito, il doppio degli Stati Uniti d’America con un quarto di abitanti. Ma non eravate quelli che dovevano dimezzare i parlamentari? Prosegue Vello: «la politica locale del carroccio non è per niente rimasta inerme alla voce del popolo e sembrano già defilarsi le prime soluzioni. L’anticipazione del federalismo fiscale al 2012 e del fondo perequativo tra le province come l’idea del sottosegretario ai problemi della montagna sono risultati di due giorni di confronto tra ministri e politici locali. Ovvio che attendiamo altre soluzioni e speriamo di ottenere garanzie anche nei prossimi giorni».
Ma come? Anziché rendere conto ai suoi elettori, lei gioca allo scarica barile, secondo il collaudato rituale politico che la colpa è sempre di chi c’era prima.
«Cara Lidia Maoret e Segio Reolon – scrive infatti Vello –  forse non vi ricordate dove era il vostro partito fino al 2009, e forse non vi ricordate come a novembre del 2009 la Corte dei Conti criticava il vostro bilancio di previsione 2009/2011 definendolo non programmatorio e quindi abdicava alla stessa funzione programmatoria dell’ente e andava contro al patto di stabilità.
O forse non vi ricordate alcune società da voi create come la “Integra Italia Srl” fallite miseramente a spese dei cittadini bellunesi, la stessa programmazione nella gestione delle scuole che ci ha lasciati con un’unica scuola a norma in sicurezza in tutta la provincia. Almeno noi andiamo a portare i problemi del territorio ai nostri rappresentanti – conclude Vello –  il Pd locale quando arrivava Prodi nel bellunese, non muoveva un dito».
Mah, provi a chiedere anche a chi abita nei comuni di montagna, se “l’effetto Bossi” in 20 anni di governo centrale, o “l’effetto Galan-Zaia” in Regione, ha migliorato le loro condizioni di vita.  O se se quelli che son rimasti, scusi il francesismo, sono più incazzati di prima.

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