13.9 C
Belluno
giovedì, Luglio 18, 2024
HomeLettere OpinioniBim Gsp. La testa di Roccon e dell'intero consiglio di amministrazione! Lo...

Bim Gsp. La testa di Roccon e dell’intero consiglio di amministrazione! Lo chiede la segreteria provinciale della Lega Nord. Vello: “a pagare saranno i bellunesi e non chi ha realmente gestito i conti della società”

Diego Vello

La questione delle esposizioni con le banche di Bim-Gsp ritorna d’attualità. A chiedere senza mezzi termini le dimissioni del presidente Roccon e dell’intero consiglio d’amministrazione è il segretario provinciale della Lega Nord Diego Vello. “Bene le parole del sindaco di Rocca Pietore Andrea de Bernardin – afferma Vello –  colgo l’occasione per dire che la sua linea sarà sicuramente discussa tra i nostri amministratori,  dove abbiamo sindaci, che in giunte o maggioranze di tutta la provincia.
Il segnale che deve dare la Lega Nord è quello di partito dalla parte del contribuente e non possiamo come movimento permetterci il lusso di soprassedere su queste tematiche.
Il presupposto per proseguire nell’esperienze di Bim Gsp, come ente governato da bellunesi e gestito per i bellunesi, deve essere rivisto da testa a piedi. Non possiamo chiedere sempre autonomia e quando questa ci viene data, procedere con superficialità nella sua applicazione come nel caso medesimo.
Nel prossimo direttivo degli amministratori della Lega Nord – prosegue Vello – sarà quindi messo sul tavolo il nostro approccio verso la riorganizzazione della società. Auspico che ogni amministratore faccia la sua parte come tutore dell’interesse pubblico e anche delle tasche dei cittadini che sono sempre tartassate dalle pecche altrui. Troppe volte il cittadino paga gli errori di altri e chi commette l’errore non viene minimamente toccato.
Avrei gradito un segnale di responsabilità da parte di Bim Gsp, con le dimissioni dell’intero Cda! Ma questo non è avvenuto – conclude il segretario provinciale della Lega Nord –  a riprova che da domani a pagare saranno i bellunesi e non chi ha realmente gestito i conti della società.
Reputo sia anche giusto che nel futuro non esista più un ente dove controllore e controllato sono la stessa cosa”.

- Advertisment -

Popolari