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Fondi per le piccole e medie imprese non assegnati. La proposta di Confindustria Belluno Dolomiti

E’ arrivata subito la risposta di Confindustria Belluno Dolomiti alle sollecitazioni dell’Assessore provinciale Stefano De Gan che aveva rilevato come le piccole e medie imprese avessero richiesto finanziamenti in misura molto minore rispetto agli scorsi anni.
In una comunicazione al Presidente della Provincia datata 23 giugno, Confindustria Belluno Dolomiti analizza a sua volta i dati e rileva come il fondo destinato proprio alle imprese bellunesi sia stato quasi esaurito, a testimoniare l’attenzione delle nostre imprese. Restano invece non utilizzati alcuni altri capitoli di finanziamento ai quali potrebbero accedere anche le nostre imprese.
Concordando con la Provincia di Belluno, Confindustria Belluno Dolomiti sta provvedendo a segnalare alle proprie imprese queste opportunità, ma rileva anche quali possono essere le cause di un calo delle richieste di finanziamento e le difficoltà che incontrano le imprese.

Le proposte di Confindustria Belluno Dolomiti possono essere sintetizzate in quattro punti:

1. Travaso delle risorse. In caso di esubero o di non utilizzo di risorse facenti capo a una Legge Regionale, la possibilità di “travasarle” in un’altra Legge Regionale che incontra maggiori richieste. Questa attività è a costo zero, poiché si tratta di somme già stanziate e finanziate.
2. Semplificazione amministrativa. Come già avviene per la legge sulle aree di confine, con apprezzamento delle imprese, potrebbe essere la Provincia a seguire le istruttorie e quindi a rendere più agevole l’iter burocratico che spesso frena le imprese.
3. Allungamento della durata del finanziamento. Finanziamento agevolato di almeno 15 anni in presenza di un investimento immobiliare.
4. Intensità del contributo pubblico. Per le PMI situate nei comuni montani, l’agevolazione regionale sia pari al 50% del finanziamento.

I punti 3 e 4 dovrebbero già essere introdotti nella Legge che regolamenta il fondo di rotazione per il turismo e quindi potrebbero essere estesi alle altre Leggi Regionali.

“Confindustria Belluno Dolomiti ha raccolto queste proposte fra i propri associati – ha dichiarato Luca Barbini, vice presidente di Confindustria Belluno Dolomiti – e si augura che vengano accolte. Siamo a disposizione di tutte le nostre piccole e medie imprese per fornire tutte le informazioni e l’assistenza di cui necessitano”.

 

 

 

 

 

 

 

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