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martedì, Ottobre 20, 2020
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Domenica a Valmorel la giornata conclusiva del laboratorio ideato da Osteria dei miracoli. “ARTI – FICIO” chiude in un’esplosione di colori, suoni e sapori

“Arti-ficio” si prepara alla chiusura col botto. C’è grande attesa all’Osteria dei miracoli di Valmorel per l’ultimo giorno di “Arti-ficio”, il laboratorio di arte per ragazzi voluto e ideato da Stefano Trevisson e supportato da New light. Al termine di una settimana nei quali hanno provato un po’ di tutto, i quaranta ragazzi protagonisti del laboratorio daranno vita domani a un’autentica esplosione di colori, suoni e sapori, in una giornata nella quale le quattro arti fondamentali si ritroveranno tutte insieme appassionatamente.

Si comincia domenica mattina alle 9 con l’allestimento delle performance, in vista dell’appuntamento clou: a partire dalle 11 l’Osteria dei miracoli diventerà un vero laboratorio di arte, nel senso più ampio, con i ragazzi alle prese con i dipinti sotto la supervisione di Guglielmo Alfarone, la scultura stratificata con la sapiente guida di Silvano Da roit, mentre Nello Da Pont e Paolo Fornasier sottolineeranno il tutto con un accompagnamento musicale di grande effetto. Per finire, Stefano Trevisson cucinerà a vista con i ragazzi.

Una festa dell’arte, a coronamento di una settimana nella quale i ragazzi hanno potuto sperimentare e prendere coscienza delle potenzialità delle espressioni artistiche, grazie alla pazienza e all’entusiasmo di maestri d’eccezione. Guglielmo Alfarone (la cui personale in Crepadona è aperta fino al 26 giugno) ha spiegato i segreti della pittura, Silvano Da Roit ha introdotto i ragazzi alla scultura stratificata (una particolare tecnica scultorea che ha coinvolto appieno i 40 artisti in erba, anche quelli a completo digiuno di scultura), mentre Nello Da Pont ha fatto scoprire ai ragazzi i suoni della natura: il suono dei tronchi d’albero, della terra: il suono ancestrale, insomma, quello che ognuno di noi si porta dentro.
Non poteva mancare l’arte culinaria di Stefano Trevisson. Ogni giorno i ragazzi (che, divisi in quattro gruppi, si alternavano nelle diverse espressioni artistiche) hanno cucinato per tutti, partendo dalle materie prime (dal grano, per esempio, dalla sua macinatura, o dalla carne e i suoi diversi tagli) per scoprire i segreti della cucina.
Il tutto con il prezioso appoggio di Newlight, l’azienda limanese specializzata in energie rinnovabili, che ha appoggiato con entusiasmo l’idea.

Domenica sarà anche possibile acquistare il piatto decrorato e firmato da Guglielmo Alfarone, raffigurante il grande dipinto esposto a Palazzo Crepadona. Un prezioso presente, a ricordo di un’esperienza indimenticabile.

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