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mercoledì, Ottobre 28, 2020
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Una vittoria della democrazia

Come Italia dei Valori siamo orgogliosi di aver permesso agli italiani di esprimersi su 2 dei 4 quesiti sottoposti a referendum. In pochi scommettevano sul successo di questa votazione. Quando l’anno scorso, in tempi non sospetti, abbiamo fatto propaganda e raccolto in provincia le firme per presentare i quesiti abrogativi della privatizzazione dell’acqua, degli accordi per fare le centrali nucleari e del legittimo impedimento, nella migliore delle ipotesi eravamo guardati di cagnesco.

Partiti alleati e grandi dottori politici parlavano di effetto boomerang, di tramonto dello strumento referendario, di stanchezza dell’elettorato, salvo poi saltare sul nostro carro un mese fa, quando le cose sembravano mettersi bene.

Ebbene, il risultato è stato straordinario. È stata una vittoria della democrazia. Bellissima la massiccia partecipazione popolare, nonostante il boicottaggio del grosso delle televisioni. Questo successo politico è dovuto all’importante campagna referendaria svoltasi soprattutto tra la gente, con il supporto di tanti interventi sui giornali e l’attivismo su Facebook e su Twitter.

La nostra gratitudine va a quelle cittadine e quei cittadini che si sono recati a votare per decidere su materie vitali: è grazie a loro, che si sono presi la responsabilità della scelta, che il referendum ha superato di slancio il 57% in provincia ed è quindi valido. E i SI superano il 90%, segno che la maggioranza assoluta degli aventi diritti al voto si è pronunciata contro queste leggi inique. Ma la nostra riconoscenza sincera va anche a tutti i bellunesi, di destra o di sinistra, che nel 2010 hanno firmato le nostre proposte e si sono informati sui referendum presso i gazebi con cui abbiamo girato tutta la provincia.

E adesso?

Il Governo dovrà rinunciare al piano energetico atomico, uno dei pilastri della sua azione esecutiva. Ciò infastidirà, e molto, le lobby nucleari e chi già si fregava le mani per gli affari che avrebbe fatto sulla pelle dei cittadini.

Inoltre, il Presidente del Consiglio e i suoi “amici” dovranno per la prima volta rendersi conto che gli italiani hanno stroncato l’ennesima legge ad personam.

Il Paese ha fatto capire che ha bisogno di concretezza, non di un Governo che tira a campare e di un Parlamento occupato 24 ore su 24 a varare provvedimenti per favorire il “padrone”.

Italia dei Valori – BELLUNO – http://www.belluno-italiadeivalori.it/

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