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giovedì, Luglio 18, 2024
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Incendi boschivi. Vertice a Sospirolo sul volontariato, in arrivo 340mila euro dalla Regione

Un incendio boschivo è sempre una disgrazia, ma è anche occasione per affinare le tecniche di intervento per spegnerlo. E’ stato questo il senso del “debriefing” svoltosi martedì pomeriggio a Sospirolo per analizzare cause, modalità di contrasto, operazioni, efficacia di ogni singola azione relativa al grande incendio boschivo causato dalla caduta di una pianta su una linea elettrica, che ha percorso il Monte Celo, in Comune di La Valle Agordina, tra il 10 e il 15 maggio scorsi. Al debriefing, cui è intervenuto lo stesso assessore alla protezione civile del Veneto Daniele Stival, hanno partecipato i rappresentanti di tutte le istituzioni e le organizzazioni intervenute a vario titolo nell’azione di spegnimento.
L’assessore Stival ha ringraziato anche a nome del presidente Luca Zaia tutte le organizzazioni che hanno operato con grande spirito di sacrificio per vincere l’incendio, assicurando la vicinanza della Regione anche sul fronte delle risorse economiche necessarie a sostenere l’irrinunciabile attività dei volontari e la formazione continua, in un settore dove difficoltà e rischio sono all’ordine del giorno. “La prossima settimana – ha preannunciato Stival – porterò all’esame della Giunta la delibera che dispone un finanziamento di 340 mila euro a favore del volontariato impegnato in queste azioni”.
L’azione di contrasto al fuoco è stata resa complessa e pericolosa dall’impervia conformazione della montagna e dallo stato di disidratazione della vegetazione, che ha favorito il rapidissimo propagarsi delle fiamme, sostenute nei primi giorni anche da una situazione meteo favorevole al propagarsi dell’incendio. Con il coordinamento del Centro Operativo Regionale Antincendio Boschivo sono intervenuti da terra operai del Servizio Forestale Regionale di Belluno e squadre di volontari antincendio, compresa una squadra di sommozzatori, impiegata a supporto delle operazioni di flottaggio dei Canadair. Dall’aria hanno operato due elicotteri regionali e uno del Corpo Forestale dello Stato, cui si sono ben presto aggiunti due Canadair e un grosso elicottero Erikson S 64 (capace di scaricare 9 mila litri d’acqua per ogni carico), inviati dal Centro operativo aereo unificato del Dipartimento nazionale della Protezione Civile. Le operazioni a terra hanno riguardato il contenimento della zona investita dalle fiamme, mentre l’incendio ha avuto il colpo di grazia proprio dal cielo, dove il mezzo aereo si è rivelato essenziale. Il personale direttamente operativo sul versante boschivo è stato coadiuvato dai Vigili del Fuoco, a presidio delle abitazioni e delle infrastrutture stradali, oltre alle forze dell’ordine presenti nel territorio.

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