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Continui tagli, l’asse Belluno-Venezia-Roma non ha funzionato, gli amministratori provinciali diano le dimissioni * di Angelo Levis

Al principio la Provincia aveva provato a chiudere il bilancio vendendo la Prefettura, poi ci ha ripensato rimandando la questione.
La missione di chiudere il bilancio con i tagli imposti da Roma e Venezia è una mannaia per la nostra provincia. Adesso tocca alla svendita di Dolomiti-Bus.
Attualmente il capitale privato è al 39,5%. La scusa dell’adeguamento societario in base alla normativa di affidamento dei servizi pubblici locali di rilevanza economica non regge. Certo manca uno 0,5% alla soglia del 40% imposto dalla legge. Ma qui si cerca di far cassa e andare ben oltre.
Ma è proprio la svendita dei beni dell’Amministrazione Provinciale che vogliono gli elettori bellunesi della Lega? E’ chiaro che far tornare i conti sembra un’impresa impossibile….
Pur rimarcando che la filiera Belluno-Venezia-Roma non ha funzionato se l’Amministrazione Provinciale rimettesse il proprio mandato sarebbe un gesto forte, simbolico per denunciare la situazione di una Provincia ridotta all’osso e strozzata da due regioni a statuto speciale. Io stesso darei le dimissioni assieme agli altri amministratori nella speranza che tutti i consiglierei provinciali vogliano aderire a questa battaglia per una  sopravvivenza decorosa. Essere condannati a svendere i beni provinciali non mi pare un bel ricordo da lasciare ai bellunesi da parte della sua amministrazione. Ci pensi presidente.
Angelo Levis – Capogruppo I.D.V. consiglio provinciale

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