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sabato, Luglio 20, 2024
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Sull’orlo del baratro * intervento di Quinto Piol, responsabile provinciale trasporti Pd

Quinto Piol

Non abbiamo ancora potuto esaminare il progetto di bilancio della Provincia  ma da quanto trapelato sulla stampa una cosa oramai è chiara siamo arrivati drammaticamente a toccare con mano le conseguenze che si abbatteranno sul nostro territorio a causa della finanza creativa di Tremonti, al governo regionale di centrodestra guidato dal leghista Zaia ( che, un anno fa, al suo insediamento aveva promesso una particolare attenzione per la provincia di Belluno) e a quello speculare di Bottacin che da due anni guida la Provincia.
Ci limitiamo qui a prendere in considerazione il trasporto pubblico.
La ferrovia va sempre peggio mentre per il Trasporto Pubblico Locale su gomma, che fino ad oggi aveva faticosamente tenuto ed assicurato un buon servizio al territorio, sembra si stia per dare il via al suo smantellamento: taglio del 12% della Regione e messa in vendita di quote di DolomitiBus da parte della Provincia. Il primo provvedimento comporta aumento delle tariffe ed ancor peggio eliminazioni di corse che per il momento riguarderanno le corse estive e di carattere turistico (?) – ed è già molto grave – ma in autunno, se non ci sarà un ripensamento della Regione, coinvolgerà pesantemente studenti e lavoratori e quindi tutto il tessuto sociale del nostro territorio. Non ci saranno tagli per il trasporto pubblico della provincia di Belluno, aveva tuonato, qualche mese fa, Bottacin! Ecco il risultato. Da anni avevamo avanzato una proposta di diversa ripartizione, a livello regionale, dei fondi che tenesse conto del territorio e non solo del numero degli abitanti ma tutto è rimasto fermo, salvo un “episodio” nel 2005, e se  un taglio del 12% per un’area di pianura o metropolitana vuol dire disagio per un’area vasta è montana, come quella di bellunese, potrebbe trasformasi in un colpo mortale.
La messa in vendita di quote DolomitiBus, poi, la dice tutta sui risultati di un certo modo di fare federalismo fiscale da parte della Lega. Buco? No una voraggine e allora si incomincia a vendere  un “gioiello”, che ha dimostrato solidità finanziaria, equilibrio societario tra pubblico e privato  ed efficienza nel servizio. In tal modo si va a minare il potere di programmazione e controllo che oggi è saldamente in mano al pubblico e che ha assicurato efficienza e mantenimento di un buon servizio  al territorio pur in assenza di un equo trasferimento regionale delle risorse.
Vogliamo vederci chiaro. Vogliamo evitare la svendita del patrimonio e lo smantellamento del servizio pubblico.

Quinto Piol – Responsabile provinciale trasporti Partito democratico

 

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