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lunedì, Novembre 30, 2020
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Tib Teatro. Pierluigi Trevisan scrive al presidente della Regione Veneto Luca Zaia: “Mi pare che il bando, voluto fortemente dal Pdl di Belluno, serva esclusivamente a fare gli interessi non certo della cittadinanza bellunese, ma del sig. Luigino Boito e dei suoi amici bellunesi e di Verona”

Teatro Comunale di Belluno

Egregio Signor Presidente,
   
L’associazione, che conta 316 iscritti (cifra provvisoria poiché ogni giorno si aggiungono nuove adesioni), si è costituita per sostenere la cooperativa “Tib teatro” di Belluno. Il Tib, unica struttura teatrale professionale in provincia di Belluno, riconosciuta dalla Regione Veneto e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, opera in Belluno e provincia da circa vent’anni. Il Tib ha reso famosa Belluno in tutta Italia con il festival del teatro “Il Filo d’Arianna” e la sua nuova produzione “Io ti prendo per mano” (notizia di oggi) è l’unica produzione veneta scelta tra gli spettacoli vincitori del progetto culturale nazionale “I teatri del sacro” promosso dalla Confederazione Episcopale Italiana, Federgat e Fondazione Comunicazione e Cultura. Ora pare ci sia in atto un disegno politico, anzi partitico, per far scomparire il Tib. Perché faccio un’affermazione così pesante e perchè mi rivolgo a Lei, Presidente della Regione Veneto?
EccoLe uno stringatissimo sunto della questione. La Fondazione Teatri delle Dolomiti, di cui la Regione Veneto è membro, assieme al Comune di Belluno, al Comune di Feltre, alla Provincia di Belluno e alla Fondazione Cariverona, aveva stipulato con il Tib un contratto per la gestione del Teatro Comunale di Belluno. Il contratto, che scade a maggio di quest’anno, potrebbe essere rinnovato, infatti la Fondazione Teatri delle Dolomiti è un soggetto giuridico di natura privata. Se il contratto non verrà rinnovato la cooperativa Tib si vedrà costretta a ridurre personale o addirittura a chiudere i battenti. Perderemmo così l’unica struttura professionale teatrale bellunese, a valenza nazionale.  Il Vicesindaco di Belluno e il gruppo consigliare e cittadino della Lega Nord si sono espressi per una proroga del contratto, ma il Sindaco di Belluno e il Pdl locale si oppongono ed esigono un bando pubblico che, ripeto, non è necessario. Quando si pretende qualcosa di non necessario, mi viene spontanea la domanda: a chi giova?
La risposta è sul Gazzettino di oggi, 5 maggio: giova a Luigino Boito, noto esponente del Pdl locale e presidente del Circolo Cultura e Stampa di Belluno. Il Circolo Cultura e Stampa organizza, tramite la  Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona, una stagione teatrale parallela e concorrenziale a quella della Fondazione Teatri delle Dolomiti, addirittura nello stesso teatro, il Comunale di Belluno. Dalla lettura degli articoli comparsi nelle ultime settimane si comprende senza difficoltà che il Circolo Cultura e Stampa, tramite la Fondazione Atlantide di Verona, vuole in gestione il Teatro Comunale di Belluno, in barba alla professionalità e competenza del Tib, sulla quale tutti concordano.
La professionalità del Tib è stata pubblicamente riconosciuta dalla Lega Nord, che infatti si è recata in delegazione (Andrea Stella, Leonardo Colle, in rappresentanza anche di Paolo Costa e Jacopo Savasta, e Oreste Cugnach) dal Sindaco di Belluno per chiedere una proroga del contratto. Anche il PD ha pubblicamente espresso sostegno al Tib. Questa posizione bipartisan conferma la professionalità e la competenza del Tib. Come se non bastasse si è creato il Coordinamento Cittadini Amici del Tib Teatro, associazione con oltre 300 iscritti e di cui mi onoro di essere presidente. Tutto ciò dimostra che noi, cittadini di Belluno e provincia, consideriamo il Tib una nostra risorsa culturale d’eccellenza che non possiamo assolutamente permetterci di perdere, perchè fa conoscere  Belluno in tutta Italia e, nel contempo, fa cultura di altissimo livello qui, nel nostro territorio.
Egregio Signor Presidente, spero davvero di sbagliarmi, ma mi pare che il bando, voluto fortemente dal Pdl di Belluno, serva esclusivamente a fare gli interessi non certo della cittadinanza bellunese, ma del sig. Luigino Boito e dei suoi amici bellunesi e di Verona, e rientri nella solita logica spartitoria di poltrone e denaro di cui noi cittadini siamo disgustati e avviliti.
La pregherei pertanto di dedicare un po’ del Suo tempo, sicuramente scarso e prezioso, alla valutazione della questione, in quanto la Regione Veneto è membro della Fondazione Teatri delle Dolomiti.
La ringrazio della Sua cortese attenzione, distinti saluti

Pierluigi Trevisan – Presidente del Coordinamento Cittadini Amici del Tib Teatro

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