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Dati Infocamere: impennata di aperture nell’artigianato bellunese. Curto: “Entusiasmo mitigato”

Luigi Curto

I dati appena pubblicati da Infocamere relativi all’andamento delle aziende artigiane nel primo trimestre dell’anno evidenziano una certa voglia di fare impresa, anche a Belluno. E’, in particolare, la progressiva ripresa delle iscrizioni di nuove aziende ad attirare l’attenzione, in tutt’Italia, a fronte di un numero di cessazioni stabili. “Entusiasmo mitigato” è il commento sintetico del presidente dell’Unione Artigiani e Piccola Industria di Belluno, Luigi Curto, ai dati da poco resi disponibili da Infocamere. Infatti, per l’artigianato bellunese il saldo nati-mortalità delle imprese nel 1^ trimestre 2011 resta ancora negativo (-1,02%), ma molto migliore dello stesso periodo di un anno fa (- 2,19%). “Non si tratta di una tendenza che possa definirsi ripresa  – precisa il presidente dell’Unione Artigiani e Piccola Industria di Belluno – ma senz’altro significativa, nel senso che i numeri purtroppo continuano ad avere il segno meno, ma rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso si è registrato un’impennata di aperture di nuove aziende”. Nel 1^ trimestre 2011, infatti, sono state ben 113 le iscrizioni, mentre nello stesso periodo del 2010 si erano fermate a 51 e quest’anno sono calate di qualche unità, anche, le cessazioni (170 rispetto a 173 del 1^ trimestre 2010). In un confronto territoriale dei risultati, il tasso di crescita trimestrale resta negativo sia in Veneto (-0,70%) che in Italia (0,78%) e pure a Belluno (-1,02%), che – tra le province venete – si posiziona solo davanti a Rovigo (-1,65%). Ma per Belluno c’è indubbiamente il riscatto del tasso di crescita rispetto al 1^ trimestre dello scorso anno al – 1,02 di quest’anno. Nell’artigianato bellunese a soffrire sono ancora il manifatturiero e le costruzioni, due settori chiavi per l’economia provinciale, oltre ai trasporti, comparti nei quali davvero significativo è il numero delle chiusure di attività. “Se da un lato si registra l’intraprendenza dei nuovi imprenditori – conclude il presidente Curto – che malgrado le difficoltà tentano la via di una nuova azienda, dall’altro i segnali che vengono dal Governo non sono incoraggianti. Resta ancora troppo poca la semplificazione burocratica attuata; deboli restano le politiche di sviluppo e ancora assenti sono gli interventi di alleggerimento della tassazione. Governo e Regione, per i rispettivi ambiti di competenza, devono tenere conto e intervenire al più presto. Imprenditori e aziende attendono segnali concreti che possano dare una spinta al sistema economico della piccola impresa ancora in difficoltà”.

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