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Ti conosco mascherina. Cortina è pronta a vestirsi “tutta d’Ampezzo” per il Carnevale alle porte

Ricco è il menù ampezzano dedicato alla festa più colorata dell’anno, da vivere tra divertimento e antiche tradizioni: sfilate, magici clown, misteriose impronte giganti, il suggestivo Palio dei Sestieri e l’immancabile festa in maschera, il tutto addolcito da “nighele”, “waffel”, vin brulé e profumato succo di mela.
“Semel in anno licet insanire”, come insegnano gli antichi romani: una volta l’anno è lecito fare follie e allora ecco che Cortina si prepara, vestita di tutto punto, a celebrare con grandi e piccini la festa più pazza che c’è.
Giovedì 3 marzo, alle 14.30, tutti i bambini che per un giorno vorranno indossare i panni dei loro beniamini preferiti potranno sfilare lungo Corso Italia e partecipare al tradizionale concorso delle mascherine. Tanti piccoli Batman, Zorro, Biancaneve e Winx partiranno dallo Stadio del ghiaccio per arrivare alla Conchiglia di Piazza Venezia, un allegro biscione di piccoli super eroi, fiori danzanti e fatine che colorerà il centro di Cortina (le iscrizioni restano aperte presso la segreteria dello Stadio Olimpico fino al 2 marzo).
Dalle ore 16.00 per la gioia anche dei più grandicelli si esibirà il clown Otto il Bassotto tra simpatiche magie e art baloon: “da un semplice palloncino nasceranno cigni, cagnolini e bassotti: non resterà che capire se si tratta solo del delirio di un pallone gonfiato o della sensazionale scoperta di un gonfia palloni?”.
Si conclude in dolcezza la prima giornata di festa grazie alla signora Flavia, titolare del centralissimo Hotel Ancora che, dalla splendida terrazza in stile viennese dell’albergo, offrirà un’ottima cioccolata calda a tutti i bambini presenti.
Come Alice, inseguendo il bianconiglio, arrivò nel Paese delle meraviglie, a Cortina, sabato 5 marzo, sulla scia delle enormi impronte del clown Pippo, i più curiosi potranno raggiungere la fantastica città di Strampaviglie. Pippo farà scoprire questo paese abitato da gente un po’ folle e stupirà gli spettatori con mille trovate e attesissime performance: un insieme di magie che non gli riescono quasi mai, regali di misteriosi oggetti invisibili e l’imperdibile circo delle pulci ammaestrate.
Ma il carnevale di Cortina è anche tradizione e, come ogni anno, la giornata di domenica sarà dedicata alla “Ra Corsa Dei Seštiére”, la manifestazione che vede sfidarsi le contrade in cui storicamente è divisa la città. In località Fiames, alle ore 10.00 i sei Sestieri, immancabilmente vestiti secondo il costume tradizionale, si daranno filo da torcere nel corso della staffetta su sci di fondo. A dare il via alle competizioni i bambini del Mini Palio, seguiti dalle donne e, infine, dal Palio maschile.
Una volta chiuse la gare, la festa fa ritorno nel cuore della Regina delle Dolomiti: partendo da Piazza Fratelli Pittori Ghedina si sfilerà lungo Corso Italia fino a Piazza Venezia, accompagnati dalla melodia del Corpo Musicale e dall’entusiasmo dei carri folkloristici delle contrade, mentre la sfida continuerà a suon di battute in lingua ladina.
Dopo la premiazione in Conchiglia alle 16.30, i carri si fermeranno nell’isola pedonale per regalare al pubblico brevi e divertenti scenette: Cortina-Zuèl, Masnciaà solo chiste, Cadin-Chiave, Pronto socorso, Alverà-Azòn, Inze chesta ciasa no le un menuto de pas.
Ma che carnevale è senza un martedì grasso che si rispetti? L’8 marzo, alle ore 16.30, i Sesieri torneranno in scena lungo Corso Italia per regalare al pubblico spassosi sketch in ampezzano.
Infine, per chi non rinuncia a una bella mangiata, ecco che il Ristorante dell’Hotel Ancora propone un ricco buffet – è gradita la prenotazione – e, a seguire, in terrazza viennese, ospiti e valligiani sono invitati a partecipare alla Festa in costume di fine carnevale a ingresso libero.
Info: tel. 0436/3261
Per l’intera settimana, inoltre, dalle 16.00 alle 19.30, peccati di gola a carnevale.
In Corso Italia, davanti al Municipio e in piazza Venezia, nelle tipiche casette in legno, saranno proposti i dolci tipici del carnevale ampezzano: i “nighele” del Sestiere di Azzon ed i “waffel” cotti dai Ladini d’Ampezzo, il tutto innaffiato dall’ottimo vin brulé o dal succo di mela caldo, come comanda la migliore ospitalità delle valli ampezzane.

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