13.9 C
Belluno
sabato, Settembre 19, 2020
Home Cronaca/Politica Lettera anonima al presidente della Provincia. Bottacin: «Ti minacciano se rompi...

Lettera anonima al presidente della Provincia. Bottacin: «Ti minacciano se rompi gli equilibri. Se non li rompi, nessuna minaccia»

Gianpaolo Bottacin
Gianpaolo Bottacin

«Hai rotto gli equilibri. Sarai messo a tacere» firmato da una croce con la sigla “8888”. E’ la minaccia recapitata in una busta al domicilio del presidente della Provincia Gianpaolo Bottacin nello scorso novembre, poi consegnata per competenza alle Forze dell’ordine dallo stesso Bottacin. Una minaccia, della cui potenzialità neppure il presidente crede molto, dal momento che ha dichiarato che continua a dormire sonni tranquilli. «Certo, se non fai niente non ti minaccia nessuno. Se ti presti ai giochi di potere, sicuramente nessuno ti manderà una lettera anonima invitandoti a tacere». Dichiara oggi il presidente Bottacin, che ha provveduto a regolamentare l’accesso a Palazzo Piloni. «Chiedere un pass all’ingresso non è certo “blindare” un palazzo – ha spiegato Bottacin – . Si tratta di semplici procedure, necessarie anche per le norme anti-incendio, che qualcuno dovrebbe pure conoscere bene. Al di là di tutto, comunque, mi sarei aspettato un messaggio solidarietà per le minacce ricevute, non ulteriori attacchi». « Non mi stupisce leggere che qualcuno, prima di me, non ha mai ricevuto minacce – ha continuato il presidente – . Certe lettere ti arrivano solo se hai il coraggio di cambiare le cose e ti impegni per raggiungere questo obiettivo. Se ti pieghi ai meccanismi di potere, senza disturbare nessuno, tutto fila liscio. Potrei anche io passare i miei giorni in chiacchiere, convegni, riunioni ad uso e consumo dei media e pubblicità, ma preferisco lavorare». « Non di meno, ricordo che il tema della sicurezza è centrale nella compagine politica a cui appartengo – ha continuato Bottacin – . Sarebbe paradossale adoperarsi affinché i cittadini siano sicuri nelle loro abitazioni e non tutelare chi lavora con me, nel mio stesso posto di lavoro. È dello scorso anno un tentativo di furto, proprio all’interno di Palazzo Piloni…». «Non nutro alcun dubbio sul fatto che i Bellunesi siano gente perbene, che rispetta l’Istituzione e la sua sede – ha continuato Bottacin – . Ma a Palazzo Piloni, ora che è fuori dall’isolamento voluto in passato, arrivano anche persone da fuori provincia. E, in ogni caso, c’è sempre il rischio dell’improvvisata di qualche soggetto “fuori controllo”. Ebbene, i o cerco di chiudere il recinto prima che le pecore scappino. Aspettare che accada il “fattaccio” per correre ai ripari è semplicemente da idioti: non appartiene al mio stile, semmai a quello di altri».

Share
- Advertisment -



Popolari

Gli appuntamenti di settembre e ottobre all’Insolita storia

Proseguono gli appuntamenti culturali al bar Insolita Storia di Belluno. Dopo il successo di giovedì 17 settembre con la presentazione del libro "sette giorni...

Auto e moto d’epoca. Il più importante mercato europeo dal 22 al 25 ottobre alla Fiera di Padova

Torna la rassegna Auto e moto d'epoca alla Fiera di Padova dal 22 al 25 ottobre 2020 L'edizione di quest'anno inizia all’insegna dell’emozione con due...

L’Ugo nel pagliaio. Venerdì alla Libreria Tarantola la presentazione del libro di Rapezzi

Riprendono gli incontri alla Libreria Tarantola di Belluno. Venerdì 25 settembre con inizio alle 18.30 si terrà la presentazione dell’ultimo libro di Ugo Rapezzi....

Contributi regionali per 6 milioni e mezzo per la valorizzazione delle destinazioni turistiche i

Venezia, 18 settembre 2020   “Le conseguenze del lungo periodo di lockdown ci hanno imposto la necessità di un rilancio complessivo e immediato dell’economia veneta...
Share