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martedì, Novembre 24, 2020
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Oltre 300 persone per “The Wall” lo scorso sabato sera al Giovanni XXIII. Il tributo live ai Pink Floyd ha sconfitto il muro dell’indifferenza. Admo e Ail ringraziano i bellunesi e guardano ai futuri appuntamenti

Il Teatro del centro Giovanni XXIII è stato stracolmo per lo show promosso da Admo ed Ail sabato sera. “The wall”, un tributo ai Pink Floyd, suonato interamente dal vivo da una band tutta bellunese ha sconfitto il muro dell’indifferenza e ha portato tanta gente a contatto diretto con il volontariato. I 7 musicisti, provenienti da Longarone e dall’Alpago, hanno messo in scena per la prima volta dopo un anno e mezzo di preparazione l’opera rock della storica band inglese, suonando quasi 2 ore filate con soddisfazione del pubblico e delle associazioni di volontariato. C’è già l’ipotesi di replicare il prossimo anno, puntando stavolta a riempire il Teatro Comunale. La serata di sabato è stata anche l’occasione per fare il punto della situazione sul volontariato. Il presidente dell’Associazione donatori midollo osseo, Brunella Dal Farra, ha sfatato uno dei miti che tiene lontano dall’Admo tanti bellunesi. “Basta un prelievo del sangue e si è semplicemente iscritti nell’albo di potenziali donatori di midollo o cellule staminali”. Niente operazioni alla schiena o alti rischi di paralisi, ma semplici gesti di altruismo. “Abbiamo bisogno di iscrivere nuove persone – ha ricordato la presidente – perché oggi solo 1 persona ogni 100.000 è compatibile e abbiamo bisogno di accrescere questa probabilità”. L’ultimo donatore in provincia, il 19esimo, è stato proprio il mese scorso.
Carmen Mione, dell’Associazione italiana leucemie, linfomi e mielomi di Belluno dal canto suo, invece, ha ricordato che anche nel 2010 “ci sono stati 5 nuovi malati e 97 mila euro sono stati spesi per dare assisterli e supportare le loro famiglie, visto che tutti i centri sanitari si trovano fuori provincia”.
La rassegna “Musica e solidarietà” prosegue ora con altre 4 tappe per tutta la provincia con i concerti della compagnia Bel Bambin, dove suona uno dei più raffinati musicisti presenti in zona, Andrea Da Cortà. accanto a Sandro Del Duca e Pina Sabatini (una delle prime donatrici Admo).
Si prosegue grazie anche al supporto dei sodalizi per l’emergenza sanitaria, quindi, il 18 dicembre (sempre un sabato) a Dosoledo di Comelico Superiore nella sala polifunzionale alle 20.30, lunedì 20 dicembre nella chiesa di San Floriano a Pieve di Zoldo (sempre 20.30). Poco prima di Natale, invece, giovedì 23 dicembre, presso la chiesa parrocchiale San Tomaso e Brigida a Levego ci sarà una serata con letture di brani letterari e poesie a tema. Ad intervallare la serata il commento di don Rinaldo Ottone. In chiusura martedì 28 dicembre “Musica e solidarietà” toccherà al santuario di Irrighe di Chies d’Alpago. Gli ultimi due appuntamenti saranno  sempre alle 20.30.

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