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Luigi Cima e l’800 veneziano dall’8 ottobre al 12 dicembre a Mel

L’associazione Pro Loco Zumellese ed il Comune di Mel, in collaborazione con l’Archivio storico “Luigi Cima” e con il sostegno della Regione del Veneto, in occasione del 150° della nascita propongono un’esposizione che celebra uno dei più importanti artisti veneti dell’800, Luigi Cima (1860-1944). Sarà ospitata a Palazzo delle Contesse a Mel dall’8 ottobre al 12 dicembre. La mostra è stata presentata oggi a Palazzo Balbi a Venezia dal vicepresidente della Giunta regionale Marino Zorzato insieme al vicepresidente del Consiglio regionale Matteo Toscani, al consigliere regionale Dario Bond, al sindaco di Mel Stefano Cesa e l’assessore alla cultura Silvia Comel, al vicepresidente della Pro Loco Zumellese Renzo Limana e ai curatori della mostra Antonella Alban e Giovanni Granzotto. La rassegna, intitolata, “Luigi Cima e l’800 veneziano. Pittura di Terra e di Cielo”, intende ripercorrere in particolare gli anni veneziani dell’artista zumellese, mettendolo a confronto con gli amici ed i pittori da lui frequentati. In questo modo si viene a ricreare uno spaccato dell’ambiente culturale veneziano dei decenni di fine ‘800 e primi del ‘900, periodo che ha portato alla ribalta numerosi artisti veneti anche a livello internazionale.”Porte aperte della Regione per iniziative culturali di questo spessore”, ha detto Zorzato. “Dobbiamo un ringraziamento in particolare alla Pro Loco Zumellese – ha aggiunto .-che con questa mostra ha alzato l’asticella della qualità. E’ la sfida per il futuro. Abbiamo tante belle iniziative ma dobbiamo saperne fare motivo di interesse anche per i non veneti. La linea d’azione della Regione sarà proprio quella di concentrare le energie e le risorse sulla qualità per valorizzare il territorio”. “Questa mostra sancisce ancora una volta il profondo legame tra Belluno e Venezia”, ha sottolineato il vicepresidente del Consiglio regionale Toscani”. Prendendo spunto dalla biografia del pittore zumellese, trasferitosi giovanissimo a Venezia dove divenne avanguardia del cosiddetto ‘verismo veneziano’ e poi rientrato nella sua terra natale a Villa di Villa dove visse una seconda e feconda stagione di produzione artistica, Toscani ha messo in luce il vincolo inscindibile che unisce la gente bellunese al capoluogo lagunare. “Ora alcuni stanno promuovendo un referendum per staccare il Bellunese dal Veneto e aggregarlo alla Provincia di Trento – ha ricordato l’esponente leghista – ma questa operazione non ha senso, né radici, come ci dimostrano la storia e la vicende di tanti bellunesi illustri, primo tra tutti il Tiziano”. In questo senso l’iniziativa della Pro loco di Mel – ha evidenziato Toscani – conferma l’importanza della promozione artistica e culturale del territorio, che anzi andrebbe ulteriormente potenziata attraverso un “coordinamento di rete”. Un plauso al sostegno della Regione alla mostra per i 150 anni dalla nascita del pittore di Mel è arrivato anche da Bond che ha rivolto un invito per il futuro a destinare più risorse alle tante realtà e iniziative culturali del territorio bellunese, auspicando attenzione e sensibilità verso le biblioteche, i musei, gli archivi e le manifestazioni culturali di qualità che le amministrazioni locali, le Pro loco e la singole associazioni riescono a promuovere nella provincia montana. Insieme a quelli di Cima in mostra a Mel saranno esposti lavori di artisti come Pietro Fragiacomo, Giacomo Favretto, Guglielmo, Beppe ed Emma Ciardi, Luigi Nono o Alessandro Milesi, dando la possibilità di vedere in che cosa si sviluppasse l’attività artistica veneziana nei decenni di fine ‘800 e nei primi anni del ‘900, periodo di nevralgica importanza nella storia dell’arte per quanto riguarda la pittura “di paesaggio”. Luigi Cima ne è uno degli interpreti più rappresentativi, anche se dopo l’esclusione dalla Biennale del 1899 non ha più voluto avere rapporti con Venezia se non tramite i suoi amici veneziani.

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