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giovedì, Gennaio 28, 2021
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Il 2 e 3 ottobre con gli Amici della bicicletta

“La lunga via delle Dolomiti” vie di terra, d’acqua, di storia:  dalle  Dolomiti alle colline del prosecco dalla terra del Tiziano alla terra di Cima da Conegliano. In questa 7^ edizione vogliamo collegare idealmente la pista ciclabile dell’ex Ferrovia delle Dolomiti (quasi completata, tranne un breve tratto a Cortina) con i territori prealpini e collinari a sud del Cadore, seguendo (quasi sempre su varianti a basso traffico) la storica “strada di Alemagna”, il percorso più breve tra Venezia e l’Austria. Cominciamo così a dare continuità al fantastico itinerario cicloturistico dalle Dolomiti al mare e a richiedere interventi concreti, affinché lo si possa individuare e percorrere in sicurezza. Qualche primo segno incoraggiante s’intravede, infatti i due brevi tratti che il primo giorno dovremo percorrere sulla trafficata statale 51, tra un paio d’anni saranno solo uno sgradevole ricordo: la Provincia di Belluno ha da poco ottenuto il finanziamento per due brevi ma importantissime ciclabili, che collegheranno la pista del vecchio trenino bianco e azzurro con il lungo tratto della vecchia statale nel “Canal del Piave” (Cavallera-Perarolo-Termine di Cadore), già oggi comodamente percorribile con pochissimo traffico, e con le tranquille strade secondarie della sinistra Piave longaronese. Il pernottamento sarà a Belluno, capoluogo della provincia che comprende la maggior parte dell’area dolomitica, da poco proclamata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Il giorno successivo, su strade secondarie (anche sterrate) e qualche breve tratto di ciclabile, passeremo per la bella zona naturalistica del lago di S. Croce e, con modestissima salita, valicheremo il Fadalto sulla statale 51 (qui con poco traffico, che si riversa sulla vicina autostrada), passando così in provincia di Treviso. Lunga e piacevole discesa fino a Vittorio Veneto, costeggiando il lago Morto e il lago del Restello, collegati a quello di S. Croce e al bacino del Piave in un unico grande sistema idroelettrico. Ancora un breve percorso tra le colline, per concludere in bellezza la nostra pedalata a Conegliano. L’impatto dell’industria idroelettrica ha colpito e trasformato pesantemente questo territorio – e lungo tutto il nostro percorso ne vedremo le tracce abbondanti e anche spettacolari (es.: in bici sulla diga di Sottocastello!) – culminando nella tremenda strage del 9 ottobre 1963; ma non ha cancellato del tutto i segni del  precedente, secolare rapporto – assai più saggio ed equilibrato – con i corsi d’acqua che solcano queste vallate e con le altre risorse naturali. Il nostro viaggiare in bicicletta può avere anche questo senso di ricerca e di conoscenza: dal rapporto sacrale e sanante con l’acqua dei nostri antenati paleoveneti di 2.500 anni fa (sorgenti di Lagole, giusto sotto la stazione di Calalzo, dove comincia la pedalata), alla funzione preziosa di fonte d’energia e via di trasporto della Piave e dei suoi affluenti (la millenaria epopea della lavorazione del legname, la fluitazione e le zattere, le altre attività produttive). Tempo (crono e meteo) permettendo, potremo arricchire il nostro andare, ricercando le testimonianze del passato, piccole scintille di consapevolezza nell’incerto e confuso presente. 

Programma dettagliato per soci e simpatizzanti di Belluno e dintorni

Sabato 2:  pedalata Calalzo-Belluno  ●  Pullman + bici

Ritrovo: Belluno, p.le Stazione, ore 9.20; caricamento bici sul carrellone, partenza con pullman di linea della DolomitiBus ore 9.40.
Lunghezza: km. 50 ca., quasi tutta su asfalto, breve tratto sterrato.
Difficoltà: medio-facile; qualche salita poco impegnativa.

Domenica 3:  pedalata Belluno-Conegliano  ●  Bici + treno

Ritrovo: Belluno, p.za Martiri, ore 8.30.
Lunghezza: km. 60 ca. (45 ca. a Vittorio V.), alcuni tratti sterrati, quasi sempre con fondo buono.
Difficoltà: medio-facile; qualche salita poco impegnativa.
Ritorno: in treno, da Conegliano ore 17.47 (o da Vittorio V. ore 18.07)

Bici richiesta: mountain-bike o city bike o comunque bici con cambio, buoni freni, copertoni robusti, fanalini, camera d’aria di ricambio; vivamente consigliato il casco.
Pranzi: al sacco.
Sabato 2, ore 20:  Cena con gli amici FIAB del Veneto:  Istituto Salesiano Agosti, piazza S. Giovanni Bosco, ore 20; necessaria prenotazione immediata, euro 15.
A  seguire, previsto incontro con rappresentanti Enti locali ed Enti turistici.
Informazioni e prenotazioni:
Bortolo Calligaro: tel. 0437 34673 – cell. 333 2175846 – email: bortolo.cal@libero.it
N.B.: Le spese di trasporto sono coperte dalla Provincia, tramite fondi europei del progetto Interreg “Promozione Cicloturismo”.
É possibile partecipare a entrambe le pedalate o a una soltanto e/o alla cena, in ogni caso è necessario prenotarsi subito.
La manifestazione è aperta a tutti. I minorenni sono ammessi purché accompagnati dai genitori o da altri adulti che se ne assumano la responsabilità.

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