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Via libera alla vendita diretta di salumi e confetture prodotti dagli allevatori e dagli agricoltori

Matteo Toscani
Matteo Toscani

Dal produttore al consumatore. Grazie alla delibera approvata oggi dalla Giunta regionale, allevatori e agricoltori potranno vendere le proprie produzioni: dai salumi alle marmellate, dalle conserve ai vegetali essiccati. “Si tratta di una vera e propria rivoluzione – spiega il vicepresidente del Consiglio veneto Matteo Toscani – che contribuirà in modo significativo alla valorizzazione dei prodotti locali, offrendo nuove opportunità a chi opera nel settore primario”. In che modo? “Per spiegare l’importanza di questa delibera – chiarisce l’esponente della Lega Nord – può essere utile un esempio concreto. Prendiamo il caso di un coltivatore di fragole che, sino ad oggi, poteva vendere solo i frutti, spesso senza avere adeguati margini di guadagno. Adesso, invece, avrà la possibilità di trasformare quelle fragole in marmellata o in succo di frutta, ottenendo un significativo valore aggiunto. La stessa opportunità è data anche agli allevatori di suini che ora possono produrre e commercializzare salumi”. Come precisa la delibera regionale, questa attività deve essere un’integrazione al reddito aziendale, non la principale voce di guadagno. La Regione Veneto pone anche delle condizioni e un iter che i produttori devono rispettare: chi intende usufruire di questa opportunità deve chiedere un parere preventivo al Servizio Veterinario o al Servizio Igiene Alimenti Nutrizione. Dopo avere ottenuto l’ok e dopo aver eventualmente adeguato i locali da destinare alla vendita diretta, deve inoltrare la domanda di registrazione e attendere un sopralluogo che sarà effettuato entro due settimane. Poi potrà iniziare la commercializzazione dei prodotti, sempre seguendo le relative disposizioni per la lavorazione, per il trasporto e per la vendita. “Già da assessore provinciale – spiega Matteo Toscani – avevo ricevuto molte sollecitazioni su questo tema. Mi ero perciò interessato, insieme agli uffici dell’Ulss di Belluno, per individuare delle soluzioni che accogliessero le richieste dei produttori e delle associazioni di categoria. Sono soddisfatto per l’approvazione della delibera, dal momento che molte delle nostre indicazioni sono state accolte. Posso dunque dire che questo è un provvedimento pensato soprattutto per la realtà della nostra Provincia”. Il vicepresidente pensa anche agli effetti positivi che la delibera potrà avere, se adeguatamente sfruttata. “A questo punto – conclude Toscani – sarebbe importante che produttori e ristoratori definissero insieme una rinnovata strategia per la valorizzazione di questi prodotti locali, ad esempio attraverso la promozione di menù a Km 0”.

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