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Mercato del lavoro nel Veneto: è ancora forte la disoccupazione 5,6% nel 2010 (era al 2,9% nel 2008) pur rimanendo uguale la domanda

La Giunta regionale ha preso oggi in esame, relatrice l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan, la situazione aggiornata del mercato del lavoro valutando i dati provenienti da Veneto Lavoro. Nel punto stampa che ha seguito la riunione del Governo veneto, l’assessore ha effettuato un commento guidato degli indicatori “per non rischiare – ha detto – di perdersi su numeri sterili. Il tema del mercato del lavoro ci preoccupa giustamente tutti. Ripresa o non ripresa? – si è chiesta, elencando una serie di dati. Innanzitutto la produzione industriale: la comparazione tra 2008-2009 mostra un leggero aumento (+ 1,8% nel 1° e 2° trimestre 2010); nell’export, da sempre nostro settore di forza, nel primo trimestre 2010, si è verificata una timida ripresa a fronte di dati del primo trimestre 2009 rispetto al 2008 in cui c’era stato un crollo di – 22 milioni euro”. Donazzan ha parlato anche del dato occupazionale: il tasso di occupazione 2010 rispetto al 2008 –  momento di maggiore occupazione e minore disoccupazione nel territorio regionale – rimane vicina 66,9% nel 2008 65,3% nel 2010 mentre è forte la disoccupazione 5,6% nel 2010 a fronte di 2,9% nel 2008. “La domanda di lavoro – ha aggiunto – rimane praticamente la stessa; il flusso delle assunzioni è rimaste uguale tra 2009 e 2010. Tuttavia, alla ripresa economica non si aggancia immediatamente la ripresa dell’occupazione. Abbiamo perso una taglia in pratica per citare Sergio Rosato di Veneto Lavoro. Ciò significa che il mercato del lavoro deve riorganizzarsi e ristrutturarsi a fronte di una ripresa economica”. “Grande preoccupazione” – ha espresso Donazzan per la situazione della cassa integrazione. E’ un dato oggettivo l’aumento delle CIG straordinarie (che subentrano alla CIG normale nei periodi di calo di occupazione). Alla fine della cassa integrazione straordinaria si arriva alla cassa integrazione in deroga. L’Assessore Donazzan ha anticipato che la proposta della Giunta veneta al tavolo regionale delle parti sociali sarà di rivedere gli accordi. “Finora – ha sottolineato – abbiamo utilizzato la cassa integrazione appieno, abbiamo avuto garanzia dal Governo di una copertura per tutto il 2010 e per affrontare il 2011; ma abbiamo bisogno di utilizzare di più e meglio le casse integrazioni. Sarà la prima proposta che avanzeremo per avere maggiore capacità d’intervento e incisività della Regione sulle casse integrazioni”. Infine, sulla presenza della Regione Veneto ai tavoli nazionali, l’Assessore Donazzan riprendendo un passaggio fatto dal Presidente Zaia ha ricordato quelli sistematicamente attivati tra Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero del Welfare. “Lì – ha detto – monitoriamo tutte le situazioni di cassa integrazione più spinose, tutte le situazioni di crisi più difficili e la costante presenza della Regione favorisce anche l’attenzione di nuove imprese nei confronti delle nostre. Cito il caso Indesit, ma anche il caso Grimeca: giovedì ci sarà un incontro importante con la prospettiva di un possibile acquirente”.  Sulla flessibilità, l’assessore veneto al lavoro ha detto che è un tema cruciale, di cui si parlerà anche nella discussione sullo Statuto; “troppo spesso la flessibilità è riconosciuta come momento di fragilità del mercato del lavoro; invece i dati dimostrano il contrario: la flessibilità, cioè la possibilità di gestire diversi tipi di contrattazione, ci ha consentito di meglio gestire la crisi; certo nella prima fase si sono persi posti a tempo determinato e flessibili ma vediamo oggi che hanno consentito il mantenimento del tasso di occupabilità, dimostrando che il nostro mercato del lavoro si sa adattare e riesce a riprendere immediatamente”.

 

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