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giovedì, Gennaio 28, 2021
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Ecco il documento approvato dalla Conferenza dei sindaci dell’ULSS 1 e inviato al Governo e alla Regione. Preoccupazione per la manovra finanziaria che penalizza la montagna bellunese

Senza la garanzia della continuità nella erogazione dei livelli essenziali di assistenza sociale, senza un puntuale riconoscimento di risorse a favore dei Comuni, storicamente chiamati ad adempiere ad una funzione di assistenza non altrimenti delegabile, saranno a rischio gli interventi e i servizi che creano nel nostro territorio occasioni di coesione sociale. Ne deriverà un forte depauperamento del nostro territorio provinciale, delle persone che lo vivono, del mondo del volontariato e dell’associazionismo che è una delle più grandi ricchezze del territorio bellunese. Valga come esempio la previsione di innalzare la percentuale di invalidità (da 74% a
85%) al fine della concessione dell’assegno mensile agli invalidi civili; misura ininfluente per il contenimento della finanza pubblica e che avrà come unico risultato quello di chiamare, ancora una volta, i Comuni ad un’opera di supplenza senza le necessarie risorse colpendo, ulteriormente, la virtuosità delle
Amministrazioni locali in campo sociale. Non è questo, riteniamo, il modo per cominciare a mettere mano alla necessaria riforma della nostra finanza pubblica e alla riforma delle nostre autonomie locali.
Per queste ragioni, con questo documento, intendiamo impegnare il Presidente della Conferenza dei Sindaci ed il suo Esecutivo, a porre in atto tutte le azioni necessarie per modificare radicalmente la manovra correttiva del Governo.
In particolare, impegniamo il Presidente e il suo Esecutivo a sollecitare anche il Presidente della Giunta Regionale del Veneto affinché si faccia carico della necessità di lavorare per evitare questo larvato, ma continuo svuotamento delle autonomie comunali.
Da ultimo, e per non lasciare nulla di intentato, impegniamo il Presidente di questa Conferenza, assieme al suo Esecutivo, a coinvolgere lo Stato, la Regione,
l’Amministrazione Provinciale, il Consorzio B.I.M. Piave, anche in riferimento a specifici fondi ordinari e straordinari disponibili (ad esempio i fondi per le aree di confine), nonchè la Fondazione Cariverona, affinché, ognuno, nel proprio ruolo e con le proprie capacità, possa contribuire al superamento di questo difficilissimo
momento per i Comuni bellunesi e garantire la sostenibilità dei livelli essenziali di assistenza, in quanto diritti esigibili e che devono essere garantiti”.

Il presidente della Conferenza dei sindaci Angelo Paganin

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