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martedì, Luglio 27, 2021
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Cooperazione Italia-Austria, approvati 5 progetti con la Provincia di Belluno in primo piano

Roberto Ciambetti
Roberto Ciambetti

Sono stati approvati cinque nuovi progetti veneti nell’ambito del programma di cooperazione territoriale transfrontaliera tra Italia e Austria (terzo bando). A fare la parte del leone è stata la Provincia di Belluno, della quale sono state accolte ben tre proposte di collaborazione con i länder austriaci del Tirolo, Carinzia e Salisburgo. “Esprimo grande soddisfazione – commenta l’assessore regionale Roberto Ciambetti – per l’approvazione di cinque progetti sui sette presentati. Questi vanno ad aggiungersi ai 23 già in corso di realizzazione. Tre fanno capo alla  Provincia di Belluno, uno a Certottica, l’Istituto Italiano di Certificazione dei prodotti ottici con sede a Longarone (Bl) e il quinto all’Università di Padova, che fornirà supporto alla direzione regionale Enti Locali per una iniziativa di sostegno alle amministrazioni comunali montane. E’ stata, quindi, premiata la nostra capacità progettuale, rispondente gli indirizzi comunitari che sostengono e promuovono uno sviluppo ecocompatibile delle risorse e dei servizi territoriali e finalizzata alla crescita e all’innovazione del nostro sistema produttivo”.  La Provincia di Belluno ha avuto il via libera per il progetto “Muoversi meglio fra tre regioni”, che si prefigge di migliorare la mobilità interregionale, ottimizzando il sistema dei trasporti pubblici esistente nell’area Cortina – Calalzo – Comelico – Alta Pusteria – Tirolo Orientale e razionalizzando l’utilizzo dei diversi mezzi di trasporto a favore del turismo,  del lavoro e dei residenti. All’amministrazione provinciale sono stati assegnati 115 mila euro sui 324 mila complessivi necessari per la predisposizione del progetto. Un’altra proposta finanziata con 274 mila euro su una spesa prevista di 570 mila euro riguarda la “neutralità climatica”, principio secondo il quale le emissioni di gas serra inevitabili in un luogo possono essere compensate con attività di protezione del clima in un altro. Su questo fronte la Provincia bellunese lavorerà con l’associazione dei comuni di confine del Tirolo Orientale e l’Accademia dei Colloqui di Dobbiaco (Bz), per individuare misure di contenimento degli sprechi energetici e di valorizzazione di altre risorse rinnovabili, attraverso lo scambio di strategie e buone prassi. Il terzo progetto che ha per capofila la Provincia di Belluno è il “Dolomiti Nordic Sky”, il cui obiettivo è quello di promuovere il turismo invernale in comune con le associazioni di settore della Pusteria e del Tirolo, incrementando la qualità e la sicurezza della pratica dello sci di fondo, valorizzando le risorse locali naturali, in una logica di sviluppo sostenibile del comprensorio turistico: il costo totale del progetto è di 623.000 euro, di cui 241.000 a favore della Provincia.
Di diverso tenore, ma ugualmente importante è il progetto “Design del Futuro” a cui partecipa il centro di qualità Certottica di Longarone, che riceverà 321.000 euro su un totale di 998.000 euro di spesa. L’iniziativa, a cui partecipano l’università austriaca di Klagenfurt e l’Agenzia per lo sviluppo economico della montagna del Friuli Venezia Giulia, è finalizzata a  incrementare la competitività delle PMI, mettendole in condizione di sviluppare e realizzare prodotti di design, quindi con un alto indice di valore aggiunto. L’obiettivo è la collaborazione fra i livelli produttivi, incentivando la creatività e l’uso dinamico di materiali diversi per favorire una crescita di qualità del prodotto. Il progetto mette assieme gli addetti di aziende appartenenti a settori produttivi significativi delle diverse regioni, quali l’occhialeria e la coltelleria, con l’Università, prevedendo l’utilizzo dei laboratori  del partner bellunese per l’applicazione delle soluzioni elaborate.  “L’approvazione di questi progetti di cooperazione transfrontaliera – è il commento del Presidente della Provincia di Belluno, Gianpaolo Bottacin – non solo rappresentano un’occasione di sviluppo e nel contempo di tutela del nostro territorio e della sua economia, attraverso un utilizzo intelligente di finanziamenti comunitari, ma sono anche la testimonianza dell’attenzione della Regione del Veneto per la realtà bellunese”.

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