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Feltre Altanon: continua la raccolta fondi per il ricorso al Tar

Continua la raccolta fondi per il ricorso al Tar contro il progetto Altanon. In queste settimane, grazie ai banchetti in Largo Castaldi, ai numerosi punti di raccolta nei negozi del centro città e al conto postepay, sono stati raccolti oltre 1300 euro destinati a finanziare la pratica legale contro la delibera del consiglio comunale dell’8 febbraio. Il Comitato NO-Altanon, che vuole ringraziare i molti cittadini che hanno già contribuito al ricorso e quelli che contribuiranno in futuro, ricorda che è possibile versare il proprio contributo sul conto Postepay (carta numero 4023 6005 7478 3330, intestata a Lucio D’Alberto, membro del Comitato) oppure nei punti di raccolta fondi presso i bar Banda Larga Caffè, Bar Crash, Bar Sommariva, Bar Piero Ostia, e i negozi Hill’s di animali in via Tofana, la Bottega del quadro, la Libreria Agorà, Linea Verticale Sport e Samarcanda Mercato solidale.  Inoltre il Comitato sarà presente ancora con un banchetto in Largo Castaldi sabato 24 aprile, dalle ore 15 alle ore 19, per sensibilizzare la cittadinanza e per raccogliere dai cittadini le eventuali donazioni per il ricorso. A distanza di un anno dalla creazione del gruppo facebook “No agli scempi architettonici a Feltre” che ha dato linfa alla battaglia contro il contestatissimo progetto edilizio (in questi giorni sono stati raggiunti i 1110 aderenti), il Comitato NO-Altanon vuole anche replicare alle dichiarazioni del sindaco Vaccari rilasciate qualche giorno fa all’emittente televisiva locale Telebellunodolomiti. Il sindaco infatti, imputando la colpa del progetto alla precedente amministrazione e limitandosi a dire “io do solo attuazione a dei diritti che erano acquisiti” ha affermato: “Vogliamo un’area degradata, abbandonata, dove ci sono anche problemi sanitari, di salute pubblica, di decoro, di visibilità, della bellezza di una città.. quindi un’immagine deteriore? O vogliamo un’area che sia pulita, in ordine, dove ci sono servizi, dove possono esserci anche spazi pubblici, servizi ai cittadini, viabilità ciclabili, parcheggi per l’accessibilità poi comoda al centro città? Io penso che i cittadini vogliano questo”. E’ evidente che per il sindaco il “suo” decoro dell’area Altanon sia dato da edifici alti 15-18 metri che oscurano la visuale della cittadella storica,  da 4500 mq di spazi commerciali, da 70 nuovi appartamenti, da un nuovo accesso verso la città che dal parcheggio sotterraneo non permette di uscire direttamente verso di essa (ma che, tramite un ascensore, obblighi passare nella piastra commerciale), da piste ciclabili fatte espressamente coincidere con percorsi pedonali, da un finto parco urbano (sotto infatti ci sono i parcheggi) e dall’unico edificio pubblico a servizio della città che è stato stralciato dal progetto. E’ questo il decoro per il sindaco Vaccari? Riteniamo che il decoro non sia il semplice proposito di progettare, costruire e poi basta, ma invece sia volerlo vivere e interessarsi allo stesso, e non svenderlo.  E il non decoro è la non volontà a tenere pulito quel luogo, o comunque la dimostrazione di scarso interesse (se non “speculativo”) per quell’area e per l’intera città di Feltre. 

A nome del Comitato NO-Altanon

Riccardo Sartor
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