13.9 C
Belluno
martedì, Gennaio 19, 2021
Home Cronaca/Politica L'asparago di Badoere diventa "Igp". Manzato :"un prodotto identitario della terra Veneta"...

L’asparago di Badoere diventa “Igp”. Manzato :”un prodotto identitario della terra Veneta”

Altri sei mesi d’attesa, poi anche l’asparago di Badoere verrà inserito ufficialmente nell’elenco dei prodotti a Indicazione Geografica Protetta tutelati dall’Unione Europea. La richiesta d’iscrizione, con il relativo disciplinare, è stata infatti pubblicata ieri 29 gennaio 2010, nella Gazzetta Ufficiale dell’UE: se non ci saranno osservazioni o opposizione da parte di qualche Paese della Comunità, anche questo caratteristico prodotto della pianura trevigiana giungerà al traguardo dell’IGP. “E’ un periodo particolarmente fecondo per i riconoscimenti di qualità delle produzioni venete – ha commentato il vicepresidente della Giunta regionale Franco Manzato -, con la pubblicazione di numerose richieste di iscrizione formulate dai produttori con lo scopo di esaltare la qualità del prodotto, tutelare i consumatori e valorizzare produzioni locali di altissimo livello che affondano la loro storia nell’identità del territorio d’origine. In particolare, l’Asparago di Badoere ha una lunghissima tradizione: l’origine sembra risalire alla conquista da parte dei Romani delle terre venete”.  Il Veneto, oggi, è la prima regione d’Italia per numero di prodotti di qualità certificata e a denominazione. La Marca trevigiana di recente ha salutato il riconoscimento dell’IGP Marrone di Combai e dell’IGP Marroni del Monfenera. Tra qualche mese all’IGP Asparago bianco di Cimadolmo potrebbe affiancarsi l’IGP “Asparago di Badoere”, dando lustro ad una produzione tipica che trova nelle acque tra Piave e Sile terreno fertile per la sua coltivazione.  L’Asparago di Badoere appartiene alla famiglia delle liliacee, genere Asparagus, specie Officinalis; due le tipologie riconosciute dal disciplinare: quella “bianca” (5 varietà) e quella “verde” (5 varietà). Quello bianco presenta un sapore dolce, non acido né salato, tenero e privo di fibrosità; quello verde ha invece sapore marcato, non acido né salato, con aroma fruttato ed erbaceo persistente. Viene prodotto nell’areale che include i comuni di Piombino Dese e Trebaseleghe (Padova), Casale sul Sile, Casier, Istrana, Mogliano, Morgano, Paese, Preganziol, Quinto, Resana, Treviso, Vedelago, Zero Branco (Treviso) e Scorzè (Venezia).

Share
- Advertisment -

Popolari

Rc auto: a Belluno prezzi in calo del 5%

  il nuovo anno si apre con una brutta notizia per quasi 57.000 automobilisti veneti; tanti sono gli automobilisti che, secondo l'analisi di Facile.it, avendo nel 2020...

Ulss Dolomiti. Rallentamento epidemico. Da sabato 23 gennaio via alla nuova organizzazione dei drive-in tamponi per l’area di Belluno

Il rallentamento epidemico registrato nelle ultime settimane comporta una minor richiesta di esecuzione tamponi che consente una rimodulazione di orario. Per quanto attiene la logistica,...

Premio Rodolfo Sonego, iscrizioni entro il 7 Febbraio 2021

Il Premio Rodolfo Sonego - il concorso per sceneggiature di cortometraggi creato da Lago Film Fest con la collaborazione di Scuola Holden (Torino) -...

Maltempo di inizio dicembre. Il Comune di Belluno segnala danni per 1,6 milioni

Ammonta a poco meno di 1,6 milioni di euro (per la precisione 1.583.800 euro) la conta dei danni segnalati dal Comune di Belluno alla...
Share