Definiti i nuovi importi per i fondi alle Comunità montane, le cui risorse vengono ora distribuite (come prevede una legge del 2007) secondo un criterio, già concordato fra le Comunità stesse, nato dall’accordo stipulato fra la Provincia di Belluno (amministrazione di Sergio Reolon) e la Regione Veneto. Spiega l’assessore provinciale alle Risorse Idriche, Bruno Zanolla: «Il 50% dei canoni idrici demaniali vanno ora alle Comunità Montane, che dovranno destinarli ad interventi a favore del territorio di competenza, ed in particolare rivolgerli alla tutela idrogeologica». L’assessore illustra quindi gli esiti dell’accordo: «Si sono già avuti ottimi risultati. Grazie a questa operazione, le Comunità riescono a garantire manutenzioni e servizi (anche secondari) che abitualmente non vengono svolti da altri soggetti. Si è riusciti a dare maggiore incisività nell’adoperarsi in tutti lavori che hanno come obiettivo primario proprio la tutela e la difesa del territorio. Con questo nuovo riparto riusciamo a far ottenere alle Comunità Montane cifre importanti, pari a 2.712 milioni di euro. I nove enti che aspettavano di vedere nero su bianco quanto sarebbe derivato dall’operazione credo possano dirsi più che soddisfatti. In un momento di particolare sofferenza, infatti, è giusto accelerare l’assegnazione dei fondi al fine di dare corso ai molti interventi già programmati a favore del territorio. Ora è bene che le Comunità si mettano in moto per amministrare al meglio i fondi di cui potranno disporre».
Questo l’elenco degli importi:
Comunità della Val Belluna: 280.743 euro
Comunità dell’Alpago: 153.256
Comunità del Cadore-Longaronese-Zoldano: 228.392
Comunità del Feltrino: 478.485
Comunità dell’Agordino: 414.470
Comunità del Bellunese: 298.917
Comunità della Val Boite: 257.145
Comunità del Centro Cadore: 342.588
Comunità del Comelico-Sappada: 258.501
