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venerdì, Settembre 25, 2020
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Influenza: riunita unità di crisi Veneto. La Regione: da subito il vaccino alle persone sane tra 6 mesi e 27 anni

In Veneto la vaccinazione contro l’influenza A/H1N1 verrà offerta da subito, oltre che alle categorie prioritarie per le quali è già in corso, anche ai soggetti sani tra 6 mesi e 27 anni, in considerazione di motivazioni epidemiologiche (è questa la fascia d’età di gran lunga più colpita sinora) e della sufficiente disponibilità di vaccini, stante che sinora la percentuale delle persone aventi diritto che si è vaccinata non supera mediamente il 20%. E’ questa la principale decisione scaturita dall’Unità di Crisi Regionale, riunitasi oggi a Venezia per valutare l’andamento dell’epidemia influenzale e della campagna vaccinale. Attualmente la disponibilità di dosi in Veneto è arrivata a quota 260.000 e toccherà 300.000 a fine settimana. “Se da un lato c’è un po’ di rammarico per la scarsa adesione sinora riscontrata – sottolinea l’Assessore alla Sanità Sandro Sandri – dall’altro è un fatto positivo quello di poter allargare da subito l’offerta vaccinale a tutti i nostri giovani, che risultano i più colpiti dal virus. Rivolgo a tutti un nuovo appello a vaccinarsi – aggiunge Sandri – in particolare ad una categoria di persone molto a rischio come le puerpere al 2° e 3° trimestre di gravidanza. Questo vaccino – aggiunge Sandri – è sicuro, è stato testato su un numero di volontari anche superiore a quello del vaccino stagionale, ed è stato certificato da tutti i massimi organismi scientifici internazionali e nazionali. Il timore che è stato diffuso tra la gente è infondato e mi auguro che pian piano tutti se ne possano convincere”. Su questo fronte, l’Unità di Crisi ha anche valutato delle segnalazioni pervenute secondo le quali alcuni medici sul territorio, contrari al vaccino, avrebbero rifiutato di distribuire ai pazienti il relativo materiale informativo. “Mi auguro che ciò non corrisponda al vero – ha commentato Sandri – perché, se così fosse, sarebbe molto grave: un comportamento che potrebbe portare ad una lettera di censura ma anche, all’estremo, all’interruzione del rapporto convenzionale”. Riguardo all’organizzazione ospedaliera, l’Unità di Crisi ha deciso di rafforzare il monitoraggio della disponibilità di posti letto nelle Terapie Intensive, che già da ieri viene compiuto due volte al giorno. E’ infine pronta la gara per l’acquisto dei saturimetri di cui dotare i medici di medicina generale, che si terrà a giorni. Il saturimetro è uno strumento con il quale è possibile misurare velocemente l’ossigenazione del sangue ed è particolarmente utile per ottenere un dato sulla base del quale, nel corso di una visita domiciliare, valutare l’opportunità o meno del ricovero del paziente con difficoltà respiratorie.

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