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Federfarma Belluno ora se ne “lava le mani”… “non spetta a noi rispondere” dice il dottor Zampol

Federfarma Belluno, l’Associazione sindacale provinciale dei titolari di farmacia di Belluno, corregge il tiro. Il 6 ottobre scorso consigliava il vaccino a tutti, nella nota che segue raccomanda per lo più di lavarsi le mani. Ma l’invito a vaccinarsi è improvvisamente “evaporato”. Forse nemmeno gli adetti ai lavori sono più tanto certi che i benefici del vaccino siano davvero superiori ai rischi insiti nel prodotto commercializzato in fretta e furia! Come abbiamo detto grazie all’intervista al dottor Filippo Ongaro.
Federfarma ha chiesto ad alcuni farmacisti della provincia quale sia la situazione generale, per avere un quadro della reazione della popolazione. “Se ogni giorno viene fatta la conta dei morti, l’aspetto emotivo prende il sopravvento e la vaccinazione appare l’ultimo baluardo nella difesa – mette in evidenza Giovanni Baratto, farmacista bellunese – i dubbi sono su quanto sia sicuro il vaccino, quale la formulazione più adatta, se sia a disposizione. Per la distribuzione è stata delegata l’azienda sanitaria, che lo  suddivide per classi di popolazione a rischio. Da parte nostra ricordiamo come sia fondamentale, per limitare la diffusione del contagio, seguire norme elementari, soprattutto tra i giovani, principali veicoli. Quindi lavarsi accuratamente le mani, ridurre il contatto con gli oggetti, utilizzare i guanti sui mezzi pubblici. Poi cerchiamo di tranquillizzare le persone: è un’influenza come altre già passate, pericolosa per i soggetti a rischio, che non comporta problemi particolari per la stragrande maggioranza della popolazione”.  “Di influenza si parla fin troppo, per fortuna non notiamo altrettanto allarmismo – premette Adriano Zampol, farmacista a Lentiai – la richiesta più frequente è un consiglio sul fare o meno la vaccinazione contro la suina, ma non spetta a noi rispondere e suggeriamo in questo caso di rivolgersi ai medici di base. Quello che possiamo fare è indicare i protocolli di igiene da seguire, sempre ben accettati. Gli stessi indicati dal Ministero”. A Livinallongo del Col di Lana la distanza dall’ospedale intimorisce in special modo le mamme, timorose di un eventuale contagio per i propri figli: “Sono sicuramente le più preoccupate – conferma Paolo Da Rin – sulla vaccinazione c’è poca informazione. La paura c’è, è un timore legittimo, e le domande sono numerose. Statistica alla mano, la mortalità dell’A/N1H1 ha un numero 10 volte inferiore rispetto alla norma. Noi invitiamo a non avere paura e a tenere comportamenti corretti, dando indicazioni per fronteggiare al meglio l’influenza”. “Le farmacie stanno svolgendo un lavoro importante per la popolazione – riassume il presidente di Federfarma Belluno Roberto Grubissa – anche grazie alla collaborazione con le due aziende sanitarie bellunesi. Nelle farmacie continuerà a essere distribuito il depliant che elenca le norme igieniche da seguire per limitare il contagio, realizzato con la Regione Veneto su indicazioni ministeriali. L’influenza si è già molto diffusa, cosa inusuale a novembre. Si manifesta con febbre abbastanza alta e forti attacchi di tosse. I rimedi sono quelli tradizionali, antifebbrili e contro la tosse. Se i sintomi perdurassero più di qualche giorno, consigliamo di rivolgersi al medico di base”.

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