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Sessanta imprese ieri al convegno di Confindustria Belluno Dolomiti sull’indicazione di origine dei prodotti

Palazzo Doglioni-Dalmas sede Confindustria Belluno Dolomiti
Palazzo Doglioni-Dalmas sede Confindustria Belluno Dolomiti

Si sono trovati i massimi livelli dell’Associazione Industriali di Belluno ieri pomeriggio (lunedì 28) per il convegno organizzato dal Consiglio della Piccola Impresa locale sul tema del made in Italy e dell’indicazione di origine dei prodotti. A due giorni  dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo Decreto Legge che disciplina la materia, Confindustria Belluno Dolomiti, grazie all’iniziativa del presidente del Consiglio della Piccola Impresa Gian Domenico Cappellaro, è prima in Italia ad aver creato un’occasione così tempestiva di informazione e confronto con le imprese sulle nuove disposizioni, inserendola all’interno di un incontro che ha coinvolto tutti i settori merceologici operanti in provincia, interessati al tema dell’indicazione di origine dei prodotti. Sono intervenuti due esperti della materia che da tempo collaborano con Confindustria Belluno Dolomiti: il dott. Zeno Poggi esperto in materia doganale e di import/export, che ha illustrato lo stato dell’arte a livello normativo e applicativo circa le indicazioni di origine, e l’avv. Chiara Luzzato dello Studio Torta consulente in marchi, design e proprietà intellettuale. All’incontro, durato fino a sera, hanno partecipato circa sessanta imprese associate, fra grandi, medie e piccole. “Il tema ha interessato in modo trasversale aziende di ogni dimensione, operanti nei settori più diversi” – commenta Gian Domenico Cappellaro Presidente della Piccola Impresa di Confindustria Belluno Dolomiti – “a loro sono state fornite le informazioni più aggiornate sulle norme e le opportunità che queste consentono. Una volta di più desidero ribadire come l’Associazione Industriali sia costituita per la maggior parte da imprese di piccole e medie dimensioni e risulti pertanto particolarmente vicina alle loro esigenze, tutelando il saper fare e la professionalità sviluppate sul territorio come fattori competitivi per il successo sui mercati internazionali.”

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