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lunedì, Novembre 30, 2020
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Ideal Standard ex Ceramica Dolomite, qualcosa si muove: convocato il tavolo regionale

In riferimento alle problematiche legate al ridimensionamento dell’Ideal Standard sarà convocato un tavolo regionale per martedì 21 luglio, alle 16,  a Palazzo Balbi, sede della Giunta del Veneto, per affrontare i temi e le difficoltà che investono in particolare lo stabilimento di Trichiana dell’ex Ceramica Dolomite. A indire l’incontro è l’assessore regionale alle Politiche attive del lavoro, Elena Donazzan. Lo comunica l’assessore Oscar De Bona il quale,  a sua volta, era stato interessato delle prospettive difficili dell’azienda trichianese sia dalle parti sociali e sia dagli amministratori locali, oltre che dal Prefetto di Belluno.  «La principale preoccupazione – ha sottolineato l’assessore regionale bellunese – è che centinaia di famiglie, che da decenni hanno la loro principale fonte di reddito da questa azienda, possano essere investite dalla crisi. Già da un anno questi lavoratori stanno vivendo una fase di forte preoccupazione dettata dal timore di perdere il posto di lavoro in un quadro generale che presenta, anche in provincia di Belluno, una situazione difficile dal punto di vista occupazionale».  L’assessore Oscar De Bona si era mosso in questo senso già nell’autunno scorso quando, con il collega assessore veneto alla Politica industriale, Vendemiano Sartor, e l’allora sindaco Fiorenza Da Canal, aveva organizzato un incontro nel municipio di Trichiana per prendere in esame la situazione della ex Ceramica e per illustrare i provvedimenti che la Regione del Veneto aveva messo a disposizione, o stava predisponendo,  in qualità di ammortizzatori sociali, di sostegno al credito e di accelerazione delle leggi di spesa in vari comparti (viabilità, edilizia scolastica e altre opere pubbliche). «In particolare – ha rimarcato De Bona – ringrazio il presidente Giancarlo Galan e la collega Elena Donazzan per la continua disponibilità dimostrata nel mettere a disposizione, come in questi casi di crisi che si ripercuotono su tutte le fasce sociali,  il peso che la Regione Veneto ha a livello nazionale, oltre a varare provvedimenti di spessore con gli strumenti relativi ai consorzi fidi, al piano casa, all’innovazione, alla ricerca, alla riconversione sui nuovi prodotti e altri».

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