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mercoledì, Settembre 30, 2020
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Cordoglio per la morte di Pieralberto Za

«Ho appreso con grande costernazione e profondo dolore la tremenda notizia della morte di Pieralberto Za. Ancora una volta la montagna, anche se nell’altro emisfero terrestre, si è portata via un caro amico, un concittadino di valore che si è fatto onore nel mondo. A Pieralberto mi legava prima di tutto un sentimento di affetto e di stima, ma anche un rapporto di tipo istituzionale essendo egli un punto di riferimento per la Regione Veneto in Sudafrica sia con la comunità di oriundi veneti e bellunesi là residenti e sia con gli enti legati alle attività imprenditoriali». Lo ricorda così, con commozione, l’assessore Oscar De Bona che spesso sentiva Za al telefono e che lo vedeva quando ritornava a Belluno. Lo aveva incontrato anche a Cape Town quando vi si era recato guidando una delegazione della Regione Veneto in vista ufficiale ai Veneti residenti in Sudafrica alla quale, tra gli altri, aveva partecipato il segretario generale alla Programmazione, Adriano Rasi Caldogno.
«Si era fatto strada in pochi anni, Pieralberto – ricorda De Bona – e infatti grazie al progredire delle sue aziende era conosciuto e apprezzato nel suo lavoro al punto di essere nominato membro di direttivo della Camera di commercio italo-sudafricana di Città del Capo. Era iscritto all’ordine degli architetti di quel paese, oltre che a quello italiano. Tra i suoi incarichi a livello di volontariato c’era quello di rappresentante dei Bellunesi e dei Veneti nel mondo. Si impegnava anche socialmente appoggiando le diverse iniziative umanitarie a favore dei rifugiati ed emarginati messe in atto dalla Scalabrini Development Agency. Il mio pensiero è ora rivolto alla moglie e ai  bambini. Sarà durissima per loro, ma conosco Federica e so che la sua forza d’animo e la sua tenacia l’aiuteranno a superare questo crudele momento. Allo stesso tempo non posso non pensare al dolore della mamma Bianca, del papà Alberto con cui ho visitato le aziende di Pieralberto in Sudafrica e della sorella Anna, architetto in Provincia,  con la quale ho collaborato durante i miei mandati a Palazzo Piloni». «Pieralberto – conclude l’assessore De Bona –  era un emigrante di nuova generazione. Anche lui, come nella tradizione della nostra emigrazione, ha portato con sé il rigore del dovere e la capacità lavorativa, rendendo onore alla sua terra d’origine. Abbraccio con affetto Federica, i suoi bambini e tutti gli altri familiari di Pieralberto».

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