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venerdì, Settembre 18, 2020
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Fondazione Cariverona e Comune di Belluno a favore degli anziani più deboli

La Giunta del Comune di Belluno ha approvato lo scorso martedì l’ammissione al finanziamento della Fondazione Cariverona di due importanti progetti che permetteranno di dare continuità all’impegno dell’Amministrazione Prade a favore degli anziani, in particolare a quelli più deboli. I due progetti sono stati elaborati dalla SerSa che ne garantirà anche la realizzazione. Il primo progetto tratta della prosecuzione, per il biennio 2009-2011, del progetto Alzheimer per un importo complessivo di Euro 483.398,64 e vede come soggetti partecipanti e collaboratori, oltre al Comune di Belluno attraverso la SerSA SpA , l’Ospedale Civile di Belluno, in particolare l’U.O. di Geriatria, il Distretto Socio-Sanitario n. 3 e il Comune di Ponte nelle Alpi attraverso il proprio Centro Diurno. Il progetto intende proseguire ed ampliare i contenuti dell’omonimo progetto sperimentale finanziato a suo tempo (2006 – 2008), sempre dalla Fondazione Cariverona per complessivi Euro 830.000,00, un progetto che ha evidenziato la necessità di garantire una prosecuzione degli interventi posti in essere. Si tratta dunque di realizzare un sistema informatico territoriale con il contestuale avvio di una Banca Dati Alzheimer; di attivare una Unità di emergenza per interventi sul territorio e di realizzare posti adeguati per il servizio residenziale e diurno, di formare e informare gli operatori e le comunità locali. Il secondo progetto prevede la rimodulazione del Progetto per Pazienti in Stato Vegetativo effettuata dalla SerSa e relativo all’attivazione di posti letto presso la struttura residenziale “M. Gaggia Lante sulla base del finanziamento concesso nel 2007 dallo stesso Comune di Belluno e dalla Fondazione Cariverona per una spesa complessiva di Euro 83.600,00. Il progetto prevede l’allestimento di posti letto dotati di ossigeno e impianto di aspirazione, l’utilizzo di specifiche procedure per la prevenzione e la cura delle piaghe di decubito e, infine, la connotazione specifica per ogni paziente di un piano assistenziale individualizzato.

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