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15 anni di vita del Parco delle Dolomiti: sabato a Feltre la presentazione di un libro che ne ripercorre la storia

Sabato 20 giugno, alle 18,  nella Sala degli Stemmi, a Feltre, verrà presentato il volume: “1993-2008. Abbiamo 15 anni, il bello viene ora!”. Il libro ripercorre, con brevi testi e un ricco apparato fotografico, i primi 15 anni di vita del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, illustrando le attività realizzate nei diversi ambiti di competenza dell’Ente. Sono previsti gli interventi del Presidente del Parco, prof. Guido De Zordo, e del Sindaco di Feltre, senatore Gianvittore Vaccari. Alla presentazione del volume seguirà l’inaugurazione della mostra fotografica, che riprende i contenuti del volume, ospitata presso la galleria Via Claudia Augusta, in Piazza Maggiore, nel cuore del centro storico di Feltre. L’esposizione, composta da una quarantina di grandi pannelli a colori, è divisa in sezioni. Si parte con la sezione “i protagonisti”, dedicata agli amministratori del Parco e ai tantissimi cittadini di tutte le età, studiosi e ricercatori, scuole ed università, associazioni e volontari, esperti e professionisti, cooperative e artigiani, produttori agricoli, ristoratori e operatori turistici che sono l’anima del Parco. Tutti coloro che hanno dato idee, gambe e braccia per far funzionare il parco, per renderlo “realtà viva”, come scriveva oltre trent’anni fa Piero Rossi, uno dei padri fondatori dell’area protetta. La mostra illustra poi gli “strumenti” di gestione del territorio: il Piano del Parco e il Piano Pluriennale Economico e Sociale. Senza conoscenze precise non è possibile né pianificare né intervenire correttamente. Per questo il Parco ha investito e continua ad investire molte risorse nelle attività di ricerca, che consentono di conoscere con esattezza le caratteristiche del patrimonio naturale che è chiamato a difendere. Alle ricerche condotte in questi anni sulla flora, la vegetazione, la fauna, la geologia, ma anche sugli aspetti socio-economici e storico-culturali, è dedicata la terza sezione della mostra. La quarta parte illustra gli interventi sul territorio conclusi in questi anni. Si spazia dal recupero delle malghe alla sistemazione dei rifugi; dalla realizzazione dei centri visita alla ristrutturazione di vecchie casere, trasformate in bivacchi per gli escursionisti; dall’allestimento delle aree picnic a quello della fitta rete di sentieri escursionistici e didattici realizzati dal Parco, spesso recuperando percorsi anticamente sfruttati per lo spostamento degli uomini e delle merci, per le tradizionali attività silvo-pastorali, a scopo militare o religioso.

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