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65° anniversario dell’eccidio della “notte di Santa Marina”

Venerdì 19 giugno ricorre il 65° anniversario dell’eccidio della “notte di Santa Marina”. In un volumetto rievocativo dell’evento, scritto nel 1977 e dedicato in particolare al colonnello Angelo Zancanaro, si legge fra l’altro: “19 giugno 1944. La gendarmeria tedesca, coadiuvata da spie italiane, compie una spietata rappresaglia a Feltre, arrestando 37 persone, poi imprigionate o deportate in campi di concentramento e uccidendone altre 5: il col. Angelo Zancanaro e il figlio Luciano, colpiti nel pianerottolo della scala dell’albergo “Feltre”, l’ing. Pietro Vendrami, Romano Colonna ed Oldino De Paoli. Quel triste episodio, noto  come la “notte di Santa Marina”, è il più tragico e doloroso della dominazione nazista a  Feltre”. In quella stessa notte, tra i numerosi altri, venne arrestato, in Seminario, unitamente al rettore Candido Fent, anche Monsignor Giulio Gaio, condotto alla caserma “Zannettelli” per un brutale interrogatorio e quindi recluso per 112 giorni in una cella di sicurezza a Baldenich, da dove fu liberato il 9 ottobre 1944, per essere comunque perseguitato fino alla fine del conflitto mondiale.
Secondo uno scritto di Loris Santomaso, “L’infame rappresaglia della “notte di Santa Marina” a Feltre fu la risposta all’audace azione partigiana di tre giorni prima con la quale gli uomini del Distaccamento “Ferdiani” della Brigata “Pisacane”, guidati dal comandante “Carlo” (Mariano Mandolesi), attraverso un brillante stratagemma, avevano liberato dal carcere bellunese 73 detenuti politici catturati dai tedeschi”. “A Feltre … il corteo poliziesco affiancato da spie locali in divisa tedesca, sfogò la sua rabbia per lo smacco sfondando porte e finestre delle abitazioni civili, arrestando 37 cittadini, rubando oggetti di valore e uccidendo 5 persone”.
I momenti rievocativi di quei tragici fatti inizieranno alle ore 18.00, nella Sala degli Stemmi del Palazzo Municipale, con la presentazione, promossa della sezione di Feltre dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani, del libro “I banditi dell’Archeson” di Piero Bonotto. Bonotto, vivente, è stato testimone diretto dei fatti accaduti a Feltre essendo all’epoca studente dell’Istituto Tecnico Commerciale “Andrea Colotti”. L’incontro sarà introdotto e coordinato dalla professoressa Anita De Marco. Alle ore 19, nel Sacello di Via Tofana Prima (in caso di maltempo nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli) si terrà la cerimonia commemorativa, con un indirizzo di saluto del Sindaco, Sen. Gianvittore Vaccari, la testimonianza del Presidente dell’ANPI, rag. Gianni Faronato, un momento di preghiera condotto da Don Umberto Antoniol e la deposizione di una corona d’alloro sulla lapide che ricorda il sacrificio di Oldino De Paoli.

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