
Secondo le rilevazioni effettuate dalla polizia locale di Ponte nelle Alpi nei mesi di novembre, dicembre 2015 e gennaio 2016, il transito quotidiano nei giorni feriali attraverso la recente rotatoria è di 24mila veicoli. Con punte massime dalle 7 alle 8 del mattino e il pomeriggio dalle 17 alle 18. La proposta avanzata dal sindaco di Ponte nelle Alpi Paolo Vendramini è quella di diversificare di 15 minuti l’orario di lavoro delle aziende che insistono sull’asse dell’Alemagna, quindi Longarone e zona industriale dell’Alpago. Secondo l’opposizione, invece, si dovrebbe intervenire radicalmente con una variante al tracciato attuale.

“Noi di Progetto Comune lo avevamo predetto sia in campagna elettorale che a seguito dell’inaugurazione della nuova rotonda. – afferma Diana Broi capogruppo della Lista – Il sindaco e la sua maggioranza al tempo pensavano esattamente il contrario di noi ed erano fioccate non poche critiche sul nostro atteggiamento negativo e ostruzionista. Il tempo però ci ha dato ragione! Diciamo pure che è un incubo: traffico congestionato più che con il vecchio semaforo, code chilometriche, aumento del pericolo per i pedoni, aumento
dell’inquinamento atmosferico e acustico, via Rodolfo Fiori con ZTL dalle 17 alle 18…
In trent’anni di amministrazione, a partire da Bortot fino ai giorni nostri con Vendramini, non è mai stata pensata l’ipotesi di una variante esterna, l’unica amministrazione che aveva sollevato questa soluzione è stata quella dell’ex sindaco Fregona con non poche critiche.
Ci chiediamo: ma Vendramini è consigliere provinciale, perché al posto di una lettera aperta non ha convocato direttamente un consiglio provinciale”?
