
In questi giorni i cittadini dei comuni di Forno di Zoldo, Zoldo Alto, Pieve d’Alpago, Puos D’Alpago e Farra D’Alpago si preparano al Referendum del 17 gennaio per la fusione con la nascita dei nuovo comune dell’Alpago e Val di Zoldo.
“Come tutti sanno – afferma l’onorevole Federico D’Incà – , il Movimento 5 Stelle da sempre è favorevole alla fusione dei comuni espressione della volontà delle comunità locali, in una visione di semplificazione amministrativa ma mantenendo l’attenzione ai servizi del cittadino.
Per questo motivo voglio elencare i vantaggi della fusione, in modo che i cittadini possano capire l’importanza di questo voto, a partire dall’erogazione del contributo straordinario statale per 10 anni a decorrere dalla fusione e di quello straordinario regionale. Oltre a questo vi sarà l’esclusione dall’applicazione delle regole del patto di stabilità interno per 5 anni, dall’applicazione delle regole in materia di acquisizione di lavori, beni e servizi (centrale di committenza) per 3 anni. Infine l’esclusione, per i comuni virtuosi, nei primi 5 anni di specifici vincoli e limitazioni alle assunzioni e ai rapporti di lavoro a tempo determinato.
Ragionando come in Germania dagli anni ’80 i comuni sono passati da 24.000 ad 8.000 e confrontandomi con molti amministratori comunali del territorio bellunese, sempre di più si sente la necessità di passare dagli attuali 67 ad un numero inferiore a 20, per una popolazione della provincia di poco più di 200.000 cittadini. Abbiamo perciò, già con le fusioni nei nuovi comuni dell’Alpago e di Val di Zoldo, la possibilità di perdere finalmente inutili campanilismi con un miglioramento dei servizi al cittadino, favorite da importanti incentivi economici statali”.
