CONTRASTO ALL’EVASIONE FISCALE E AL SOMMERSO
La lotta alle frodi ed all’economia sommersa continua a costituire la prioritaria missione istituzionale della Guardia di Finanza.
Nel 2014 sono stati portati a termine in provincia complessivamente 2.456 controlli, pianificati in base a piani operativi che tengono conto delle dinamiche economiche locali e della pericolosità dell’evasione fiscale.
L’azione ispettiva è stata sviluppata ricorrendo a moduli operativi flessibili, che vanno dalle forme più speditive di riscontro fino alle approfondite verifiche fiscali nei confronti dei “grandi contribuenti” ed alle investigazioni necessarie per smantellare le più pericolose “frodi fiscali organizzate”.
In un periodo di generale difficoltà economica, il fenomeno dell’evasione risulta ancor più insidioso e deleterio, poiché ostacola la realizzazione di un mercato pienamente concorrenziale e genera iniquità sociale, determinando un inasprimento della pressione tributaria per i contribuenti in regola ed un’indebita fruizione delle agevolazioni e dei servizi sociali, riservati ai meno abbienti.
Contrastare l’evasione significa tutelare le imprese sane e la loro potenzialità competitiva, creare le condizioni più favorevoli per investimenti interni ed esteri.
Nel complesso, l’attività condotta in questo settore ha portato alla denuncia di 18 responsabili di frodi e reati fiscali, principalmente per aver utilizzato o emesso fatture false (8 violazioni), per omessa presentazione della dichiarazione (6 violazioni) e per aver presentato dichiarazione infedele (4 violazioni).
Al riguardo, nello specifico ambito dell’evasione fiscale immobiliare, si segnala l’operazione condotta dalla Compagnia di Belluno nei confronti di una società, proprietaria di un albergo nello zoldano, che ha omesso di presentare le prescritte dichiarazioni ai fini I.V.A. e II.DD. per circa 900.000 euro di base imponibile netta non dichiarata, conclusasi con la denuncia per reati fiscali dell’amministratore legale e di quello “occulto” della società.
E’ risultato irregolare il 15,6% dei circa 2.000 controlli sul rilascio di scontrini e ricevute fiscali: in pratica, circa uno su 6.
In conformità alle direttive programmatiche per l’anno 2014, una particolare attenzione è stata dedicata all’evasione fiscale internazionale.
Su questo fronte, l’azione di controllo ha permesso di individuare 3 casi di evasione fiscale internazionale, per lo più fondata su tecniche di transfer pricing (tecnica che, attraverso la manipolazione dei prezzi di vendita praticati nelle transazioni infragruppo, tende a spostare i redditi imponibili nei paesi con la fiscalità più conveniente) ed altre forme di evasione transnazionale.
In questo ambito si cita l’operazione condotta dalla Compagnia di Belluno nei confronti di una “Limited” con sede nel Regno Unito, gestita attraverso un “trust” (sistema giuridico di diritto inglese, applicabile anche in Italia, che, nell’interesse di uno o più beneficiari o per uno specifico scopo, permette di strutturare in vario modo, anche a fini fiscali, “posizioni giuridiche” basate su legami fiduciari) da un cittadino italiano residente a Sedico. Le verifiche condotte hanno permesso di accertare la fittizia localizzazione estera della sua sede (c.d. esterovestizione), poiché l’attività, le scritture contabili e le sedi operative si trovavano unicamente provincia di Belluno, nonché di denunciare l’amministratore per omessa presentazione delle prescritte dichiarazioni ai fini dell’IVA e delle imposte sui redditi, per circa 264.000 euro di base imponibile netta non dichiarata.
Sul fronte dell’emersione delle attività economiche svolte totalmente “in nero” sono stati 34 gli evasori totali scoperti in provincia.
Sono stati inoltre individuati 13 lavoratori completamente “in nero” e 32 irregolari (in genere si tratta di lavoratori regolarmente assunti, ma che percepivano compensi “fuori busta”), impiegati da 13 datori di lavoro.
In tale contesto, appare degna di nota l’operazione posta in essere dalla Tenenza di Agordo che, presso un rifugio dell’agordino durante il periodo invernale e in concomitanza di una manifestazione sportiva, ha scoperto 6 lavoratori completamente “in nero”.
Per rafforzare l’azione di contrasto all’evasione ed alle frodi fiscali, sono state sistematicamente avanzate all’Autorità Giudiziaria proposte rivolte al sequestro dei patrimoni dei responsabili di reati fiscali, in funzione della confisca, in misura equivalente ai tributi evasi.
Nel 2014 sono stati sequestrati beni mobili, immobili, valuta e conti correnti per oltre 750 mila euro.
CONTROLLO DELLA SPESA PUBBLICA E CONTRASTO AI REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
La perdurante crisi economica ha conferito rilievo centrale al corretto utilizzo delle risorse pubbliche di origine nazionale e comunitaria, nonché alla necessità di perseguire con maggiore incisività obiettivi di riqualificazione della spesa pubblica, per favorire la crescita del tessuto economico legale del Paese e garantire un adeguato sostegno alle fasce sociali più deboli.
In tale contesto, sono state 35 le persone denunciate all’A.G. per reati contro la Pubblica Amministrazione.
Molti dei soggetti in parola sono stati denunciati nell’ambito delle note indagini condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria di Belluno nei confronti dell’Amministrazione comunale di Cortina d’Ampezzo.
In materia di spesa pubblica le Fiamme Gialle bellunesi hanno constatato indebite percezioni e richieste di fondi pubblici per circa 42 mila euro.
In questo ambito si segnala l’operazione del Nucleo di Polizia Tributaria di Belluno che, nell’ambito di una più vasta operazione di polizia tributaria a contrasto dell’evasione fiscale nei confronti di un’impresa di costruzioni, ha scoperto che 19 lavoratori dipendenti, mentre risultavano ufficialmente in cassa integrazione guadagni, in realtà continuavano a lavorare “in nero” per la propria azienda, percependo “fuori busta” i relativi compensi. La medesima società, inoltre, assegnataria di lavori pubblici, eseguiva “in nero” delle opere nei confronti di clienti privati, utilizzando materiali da costruzione che addebitava, invece, a due comuni del Cadore, con cui aveva sottoscritto contratti d’appalto; i responsabili sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Belluno per i reati di truffa aggravata e frode in pubbliche forniture.
Nello specifico comparto delle “prestazioni sociali agevolate” sono proseguite le campagne di controllo nei confronti dei percettori di agevolazioni con finalità socio-assistenziali e sono state accertate agevolazioni indebitamente percepite per 24.391 euro.
LOTTA ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA
In questo campo, i reparti del Comando Provinciale di Belluno hanno operato 8 accertamenti patrimoniali, orientati a far emergere posizioni di evidente sproporzione tra il tenore di vita e le fonti lecite di reddito dichiarate da soggetti indiziati e condannati per la commissione di gravi reati. Tali accertamenti hanno riguardato complessivamente 14 soggetti, tra persone fisiche ed imprese.
Sono state inoltre approfondite 28 segnalazioni di operazioni sospette ed eseguite 3 ispezioni nei confronti dei soggetti obbligati agli adempimenti antiriciclaggio necessari a far emergere e comunicare al sistema di prevenzione transazioni economiche, per le quali vi sono fondati indizi di collegamento con attività criminali. Da una delle tre ispezioni è scaturita una denuncia nei confronti di un professionista per violazioni alla normativa antiriciclaggio.
Il monitoraggio dei flussi finanziari ha permesso alle Fiamme Gialle di intercettare 1 illecita movimentazione transfrontaliere di valuta, trasportata al seguito da persona in entrata nel territorio dello Stato dalla Slovacchia, per oltre 330 mila euro.
Nel corso del 2014, le Fiamme Gialle bellunesi sono state fortemente impegnate nella tutela dei diritti di proprietà e dei consumatori, attraverso il presidio degli spazi doganali, il controllo economico del territorio e lo sviluppo di indagini di polizia giudiziaria, finalizzate alla ricostruzione e disarticolazione di tutta la filiera del “falso” e dei prodotti insicuri, dai canali di importazione ai centri di abusiva produzione, dalle aree di deposito alle reti di distribuzione, dai mezzi di finanziamento alle ricchezze accumulate illegalmente dai responsabili.
Sono stati oltre 20 mila i prodotti contraffatti e pericolosi sequestrati, tra i quali giocattoli, elettronica, beni di consumo ed abbigliamento.
All’esito di 14 interventi, i finanzieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica 3 responsabili dediti alla contraffazione ed alla pirateria.
CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI
Sul fronte della lotta al traffico illecito di droga, sono stati sequestrati 135 grammi di stupefacenti (hashish e marijuana 125 gr., anfetamine 13 gr.), con la denuncia di 2 responsabili, di cui 1 tratto in arresto.
In tale contesto, si segnala l’operazione condotta dalla Tenenza di Auronzo di Cadore nei confronti di un cittadino italiano, residente a Domegge di Cadore, destinatario di pacchi provenienti dalla Polonia mediante servizi postali. L’indagine si è conclusa con il sequestro di 13 gr. di sostanza stupefacente del tipo “anfetamine”.
IL CONTROLLO ECONOMICO DEL TERRITORIO ED IL SERVIZIO DI PUBBLICA UTILITA’ 117
Il controllo economico del territorio è garantito dai Reparti del Corpo anche grazie alle richieste di intervento che giungono al numero di pubblica utilità “117”. Tale servizio risponde alla necessità di corrispondere alle istanze di sicurezza economico-finanziaria manifestate con sempre maggiore sensibilità dalla collettività.
A tal fine si segnala che è stata anche potenziata la specifica sezione “117” presente sul sito internet www.gdf.gov.it, attraverso la quale è possibile compilare con facilità, stampare e presentare ai Reparti territoriali segnalazioni e denunce.
IL CONCORSO ALLA SICUREZZA E ALL’ORDINE PUBBLICO
I finanzieri della provincia di Belluno sono particolarmente impegnati anche nella tutela della vita umana nelle aree montane.
Le Stazioni del Soccorso Alpino di Auronzo di Cadore e di Cortina d’Ampezzo, i cui militari sono addestrati per il loro impiego su neve, ghiaccio, roccia e macerie, hanno condotto 113 interventi di soccorso, che hanno permesso di salvare 97 persone in difficoltà e recuperare 9 salme.
In tale ambito, si segnala l’azione di vigilanza e soccorso svolta dalle due Stazioni S.A.G.F. nei comprensori sciistici di Monte Siera (Sappada) e Cinque Torri – Averau (Cortina d’Ampezzo).
Inoltre, si sottolinea l’impiego delle unità cinofile specializzate nelle ricerca di persone scomparse in altre province del Veneto, tra cui spiccano quelle per ritrovare Marianna Cendron, giovane di Castelfranco Veneto (TV) scomparsa nel febbraio 2013, di cui si è occupata più volte la trasmissione “Chi l’ha visto?”.
Si ricorda, infine, l’impegno profuso dalle Fiamme Gialle nell’“emergenza neve” che ha interessato la parte settentrionale della provincia di Belluno, nei mesi di gennaio e febbraio dello scorso anno, per la rimozione dei pericolosi accumuli di neve sui tetti degli edifici pubblici e privati.
