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Le borse di studio dell’Associazione Internazionale Dino Buzzati.  Mercoledì 15 aprile a Feltre la cerimonia di consegna

Dino Buzzati
Dino Buzzati

Si terrà mercoledì 15 aprile alle 17,30 a Feltre, in Sala Ocri (via Negrelli, presso la Farmacia dell’Ospedale) la cerimonia di consegna delle borse di studio assegnate anche quest’anno dall’Associazione Internazionale Dino Buzzati a giovani studiosi, italiani e stranieri, che si sono dedicati all’approfondimento delle opere dello scrittore bellunese-milanese scomparso nel 1972.

Sono quattro il lavori prescelti dal Comitato scientifico del Centro Studi, che attenendosi al bando doveva individuare tre laureati che avessero già pubblicato lavori riguardanti Dino Buzzati (studi critici, traduzioni, ecc.). Di queste, due da 1.000 Euro ciascuna sono state assegnate a studiosi italiani, mentre una terza, dell’ammontare di 1.500 Euro era riservata a uno studioso straniero.
Una borsa di studio di 500 Euro era infine riservata ad un partecipante che presentasse al concorso esclusivamente la tesi di laurea (laurea specialistica, magistrale o di vecchio ordinamento), purché di argomento buzzatiano e discussa dopo il 2009.
La borsa di studio di 1.500 euro, destinata ad uno studioso straniero ed offerta da Linea d’ombra è stata assegnata a Cristina Vidrutiu.
Borsista “Vasile Pârvan” presso l’Accademia di Romania in Roma, laureata in Letteratura comparata presso l’Università “Babes-Bolyai” di Cluj-Napoca, la dott.ssa Vidrutiu ha conseguito presso lo stesso ateneo un master in “Storia delle idee – Storia delle immagini” e il dottorato di ricerca sull’argomento “L’immaginario epidemico. Rappresentazioni storiche e metaforiche della peste nella letteratura”. Secondo Cristina Vidrutiu la malattia è un’esperienza determinante per Dino Buzzati a livello personale e in modo implicito a livello artistico. Le opere dell’autore possono essere interpretate come narrazioni complementari sulla malattia, nelle quali la biografia viene tradotta nella creazione artistica, da eteronimi (il giornalista, il letterato e il pittore), che vivono in simbiosi.

La borsa si studio da 1.000 euro offerta da Adele Salzano in memoria della sorella Teresa è stata assegnata a Valentina Polcini.
Professore a contratto Università dell’Aquila, Polcini ha conseguito un dottorato di ricerca in Anglistica (Università di Chieti-Pescara) e un PhD in Italian (University of Exeter, UK). Si è occupata di narrativa fantastica e fantascienza, rapporti tra letteratura e illustrazione, intertestualità e letteratura comparata (inglese e italiana). Riguardo a Buzzati si è occupata del rapporto tra narrativa di Dino Buzzati e la cultura anglo-americana.

La seconda borsa di studio da 1.000 euro, messa a disposizione da un donatore che vuole restare anonimo, è stata assegnata a Ilaria Batassa.
Dottoranda presso l’Università Tor Vergata di Roma; con il suo saggio “Gli ultimi re delle favole si incamminavano all’esilio: Buzzati e i cannibali” si è occupata di un tipo di scrittura provocatoria, di un autore che si era prefisso di sdoganare la letteratura stessa ed i suoi modelli canonici per mostrare ciò che non si può dire: Dino Buzzati.

Infine, la borsa di studio di 500 euro offerta dal Rotary club Feltre e intitolata a Luciano Martini, socio fondatore del Rotary club Feltre, è stata assegnata a Nico Marchiori.
Laureato magistrale in italianistica all’università di Bologna con una tesi dal titolo Dalle montagne alla pellicola: Bàrnabo tra Buzzati e Brenta, che esamina in modo approfondito e originale il percorso di creazione di Bàrnabo delle montagne (Dalle montagne al testo) e la successiva traduzione filmica realizzata da Mario Brenta (Dal testo alle montagne), con una particolare attenzione ai problemi tecnici e alle scelte estetiche
che tale adattamento ha comportato.

Nel corso della cerimonia del 15 aprile, che sarà introdotta dalla presidente dell’Associazione Internazionale Dino Buzzati Annamaria Esposito, un intervento della direttrice del Centro, Bianca Maria Da Rif, presenterà la rivista «Studi buzzatiani», cui seguirà la proposta di alcune letture di testi buzzatiani, interpretati da Patrizia Bertoli.

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