
Il sindaco di Seren Del Grappa Dario Scopel interviene sull’ennesimo taglio ai trasferimenti agli enti locali, dopo i quasi 100mila euro in meno del 2014 e i 72mila euro dell’Imu sui terreni agricoli, fortunatamente abolita, che lo Stato deve però ancora restituire al comune.
«Passano gli anni ma la situazione di crisi continua – afferma Scopel – il nostro Paese sta tentando di sanare la propria condizione ma, a mio avviso, si comincia sempre dalla parte sbagliata. Ciò non è determinato purtroppo da un mero errore di valutazione ma da una precisa volontà di non toccare i centri dello spreco di denaro pubblico come i palazzi della politica romana, ma non solo romana, facendo pagare tutti i cittadini.
Questo è un Paese nel quale ci sono quelli che rispettano sempre rigorosamente e responsabilmente le scadenze per gli adempimenti e linee di risparmio causate dall’austerità e dalla spendig rewiew, ma vi è purtroppo una parte enorme che non lo fa. Un esempio molto concreto: noi cerchiamo di risparmiare perfino “l’euro” con una oculata gestione del riscaldamento, la Provincia di Belluno ha addirittura dovuto diminuire la temperatura nelle scuole superiori, mentre nei palazzi romani si suda! Ma allora perché dovremmo tagliare i servizi al nostro territorio mettendo a rischio la stessa sopravvivenza nella nostra montagna? Da anni si sventola la bandiera della semplificazione, ma mi pare che invece la burocrazia è sempre più oppressiva.»
Abbiamo vinto negli scorsi mesi una battaglia contro un’altra assurdità: l’Imu sui terreni agricoli. In questo caso una decisione presa da gente incosciente e soprattutto “ignorante”, nel senso che ignora ciò che vuol dire possedere un terreno in zona montana, per la quale l’importante era la fonte di un ulteriore balzello, senza pensare alle conseguenze di tale azione. Speriamo adesso che lo Stato, come promesso, non ci chieda di restituire gli introiti mancanti da questa Imu, circa 72mila euro nel nostro caso, altrimenti sarebbe l’ennesima beffa.
A Seren del Grappa stiamo ragionando anche sulle altre aliquote (Irpef, Imu e Tasi) nella speranza di riuscire ad eliminare anche per il 2015 la Tasi, ma fin tanto che non vi saranno dati più chiari sui trasferimenti statali, dove già si parla di almeno altri circa 70.000 € di tagli, tutto sarà nebuloso. Non voglio dipingere un quadro troppo negativo rispetto alla possibilità che le cose cambino e alle possibilità di ripresa, anche se il percorso rimarrà tortuoso fino a quando non verranno liberati dai soliti noti (di tutti i colori) i banchi del parlamento, i tanti troppo Pubblica Amministrazione che hanno più potere dei politici stessi, della Giustizia, dell’ Università ed altri enti, ai quali si sono ormai legati e cementificati su posizioni di privilegio e potere.
L’invito che rivolgo a tutti i sindaci della provincia di Belluno è fare azione compatta di protesta contro questa situazione.
Fortunatamente esistono cose che non ci possono tagliare, come il senso di comunità, che in questa situazione difficile, è ancora più determinante. La sinergia tra amministrazione e volontariato è infatti basilare per continuare a dare servizi e anima al nostro territorio e continuare a metterlo nelle condizioni di poter crescere decorosamente. Un grazie quindi a chiunque, nelle forme più diverse, aiuta la nostra comunità.»
