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Riforma del lavoro. Berti: “Altro che occupazione, il Jobs Act della Moretti fa perdere il lavoro. Solidarietà alle operaie della ditta IN.CO di Sarmeola di Rubano”

Jacopo Berti
Jacopo Berti

Da venerdì mattina il destino di 230 operaie della ditta IN.CO di Sarmeola di Rubano è ad un bivio: dopo 17 anni di attività, che hanno conferito alle lavoratrici della ditta l’appellativo di “Ferrari del tessile” per l’eccellenza e l’alta qualità dei loro prodotti, ora sono costrette a scegliere tra continuare a lavorare per la stessa ditta – ma con la sede di Novara – o restare a casa. E hanno un mese di tempo per decidere.

“Il partito della Moretti distrugge il Made in Veneto – attacca Jacopo Berti, candidato del Movimento 5 Stelle alla presidenza del Veneto – solo il M5S, libero dal ricatto delle lobby internazionali, potrà rivalorizzarlo”.
“Il Jobs Act, punto principale della campagna elettorale della Moretti, fa perdere posti di lavoro anziché crearli. 230 posti persi solo a Sarmeola – continua il candidato – figuriamo cosa accadrà ci nei prossimi mesi. Bisogna fermarla al più presto, è pericolosa”.
Il sindacalista Luca Rainato (Filctem Cgil) parla apertamente di effetto Jobs Act: la ditta confida – secondo la Cgil – nel fatto che molte delle padovane rifiuteranno ragionevolmente il trasferimento, e così potrà assumerne di nuove con le agevolazioni fiscali previste.
“Non vedo altre spiegazioni – aggiunge Berti – se la sede di Padova era così cara, perché per ridurre i costi di trasporto merce non è stata sacrificata la sede spagnola? Massima solidarietà alle 230 lavoratrici e alle loro famiglie da me e da tutto il M5S”.

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