
Salite mozzafiato con pendenze che superano il 10%, tornanti che mettono alla prova anche i piloti più esperti, ben 58 prove cronometrate e 4 di media che rendono la corsa una gara tecnica, complessa e internazionale. Tutto questo sarà la Coppa d’Oro delle Dolomiti 2014. La competizione si disputerà quest’anno dal 17 al 20 luglio in omaggio alle edizioni storiche che si svolsero dal 1947 al 1956 negli stessi giorni. “E’ un ritorno alle origini – spiega il Presidente del Comitato Organizzatore, Alessandro Casali – che segna un altro passo nella direzione di una crescita della gara all’insegna della tradizione e dell’innovazione. Il nostro obiettivo è quello di far sì che Coppa d’Oro possa essere il fiore all’occhiello delle gare automobilistiche classiche nel mondo, non solo per l’esclusività delle auto ma anche per la bellezza dei quattordici passi dolomitici attraversati».
Omaggio alla tradizione è anche il passaggio a Belluno, città che nel lontano 1947 diede i natali alla storica corsa d’auto d’epoca quando l’allora Presidente dell’Automobile Club Belluno, Ferruccio Gidoni, ebbe l’idea di organizzare proprio sulle Dolomiti una competizione di grande richiamo internazionale. Da allora il fascino che contraddistingue la competizione dolomitica ha saputo rinnovarsi e internazionalizzarsi: Coppa d’Oro delle Dolomiti si è accreditata come appuntamento da non mancare tra i “gentlemen drivers” che tutti gli anni si emozionano a bordo delle loro vetture-gioiello; e tra i tantissimi appassionati che affollano il ciglio delle strade spronando i loro beniamini.
Tradizione e internazionalità, quindi, convivono nella gara dove “la passione tocca le vette più alte”. Nell’edizione 2013 oltre 110 giornalisti accreditati provenienti da 10 nazioni e visite al sito ufficiale da ben 71 Paesi. La Coppa d’Oro delle Dolomiti è da sempre vetrina internazionale anche per i più prestigiosi marchi automobilistici del mondo come Mercedes-Benz, Porsche, Bmw e Jaguar che gareggiano accanto a gloriosi marchi italiani come Ferrari, Alfa, Lancia, Bugatti e Maserati, sui tornanti e sulle alte quote delle “montagne più belle del mondo” tra Veneto e Trentino Alto Adige. A competere quest’anno ci sarà anche una Riley Nine Brooklands del 1929: auto di una casa automobilistica che ha segnato un pezzo importante della storia dell’automobilismo e che oggi rivive grazie alla Coppa d’Oro delle Dolomiti.
Alla competizione prenderanno parte anche campioni dello sport, come il pluripremiato pilota di Formula 1, Jarno Trulli e il quindici volte campione del motomondiale, Giacomo Agostini. Madrina sarà l’attrice Isabelle Adriani. Nell’attesa del via alla gara, sono già numerose le iscrizioni on line pervenute per partecipare alla Coppa d’Oro delle Dolomiti. E’ possibile iscriversi fino al 25 giugno 2014 sul sito www.coppadorodelledolomiti.it. Alla corsa sono ammesse fino ad un massimo di 120 auto costruite tra il 1919 e il 1961. E’ prevista, inoltre, una categoria speciale con apposita classifica riservata ad un massimo di 30 vetture realizzate tra il 1962 e il 1965 che si sono distinte per meriti sportivi o di particolare interesse storico. Nel loro percorso le auto in gara dovranno superare ben quattordici passi dolomitici e macinare 584 km scanditi in due tappe. Si partirà alle 8.30 di venerdì 18 luglio da Cortina D’Ampezzo per fare tappa, dopo le soste di Belluno e Bolzano, a Merano alle 18.30. Sabato 19 luglio le vetture ripartiranno da Merano (sempre alle 8.30), dopo un passaggio dal circuito dei passi dolomitici e Corvara, arriveranno alle 17.30 nuovamente a Cortina. Alle 58 prove cronometrate e le 4 di media, sono previsti 1 controllo timbro ed 8 controlli orari.
Località di passaggio e tempi di percorrenza (al controllo orario) prima vettura Coppa d’Oro delle Dolomiti 2014
(il seguente percorso è provvisorio e potrebbe subire modifiche)
TAPPA 1 Venerdì 18 Luglio: Cortina – Merano
Cortina d’Ampezzo (ore 08:30) – San Vito di Cadore – Venas Di Cadore – Cibiana di Cadore – Forcella Cibiana – Fornsesighe (bivio SP251) – Forno di Zoldo – Longarone – Provagna – Soverzene – Ponte nelle Alpi – Belluno ( ore 11:15) – Mas – Mis Sospirolo – San Gregorio Nelle Alpi – Cesiomaggiore – Foen – Pedavena (pranzo ore 12:30) – Col Melon – Le Buse– Passo Croce D’Aune – Servo – Ponte Oltra – Fiera di Primiero – San Martino di Castrozza -. Passo Rolle – Bivio Valles – Passo Valles – Bivio Falcade – Passo San Pellegrino – Moena (ore 16:45) – Vigo – Passo Costalunga – Nova Levante – Ponte Nova – Bolzano – Merano (ore 18:30)
TAPPA 2 Sabato 19 Luglio: Merano – Cortina
Merano (ore 08:30) – Avelengo – Verano – Meltina – San Genesio – Bolzano nord – Bivio SS Val Sarentina – Auna di Sopra – Collalbo (Renon) – Collalbo (ore 10:30)
Ponte Gardena – Chiusa – Nava – Pizzago – Passo Rodella – Passo Delle Erbe – Antermoia – San Martino in Badia – Picolin – La Villa – Corvara in Badia ( pranzo ore 13:00) – Corvara in Badia (ore 14:15) – Passo Gardena – Passo Sella – Passo Pordoi – Passo Campolongo – Corvara in Badia – La Villa – Passo Valparola – Passo Falzarego – Ronco/Cadin – Cortina d’Ampezzo (ore 17:30
Vetture Ammesse
La Coppa d’Oro delle Dolomiti è un Grande evento internazionale FIA di regolarità
classica auto d’epoca
Alla Coppa D’Oro delle Dolomiti 2014 posso partecipare le vetture costruite dal 1919 al
1961 che, ai fini della gara, verranno suddivise nei seguenti raggruppamenti
(classificazione FIA/Csai):
– 1° raggruppamento: vetture appartenenti al periodo di classificazione C (1919-1930)
– 2° raggruppamento: vetture appartenenti al periodo di classificazione D (1931-1946)
– 3° raggruppamento: vetture appartenenti al periodo di classificazione E (1947-1961)
Potranno inoltre partecipare, fino ad un massimo di 30, le vetture costruite dal 1962 al
1965 di particolare valore storico o tecnico o di significativa e comprovata storia
agonistica; per queste vetture, che non rientreranno nella Classifica Generale della
gara, sarà predisposta una Classifica Speciale.
Le vetture dovranno essere originali, con esclusione di qualsiasi tipo di replica
Nella scelta delle vetture partecipanti, inoltre, verrà data preferenza a quelle
appartenenti alle case automobilistiche presenti alle edizioni storiche della Coppa
D’Oro di velocità (1947-1956

Programma della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2014
Giovedì 17 luglio 2014 – CORTINA D’AMPEZZO
09.00 Arrivo dei partecipanti, accredito (chiusura ore 17.00) e verifiche sportive
17.00 Brief direttore di gara
“Cena di Gala” di apertura
Venerdì 18 luglio 2014 – CORTINA D’AMPEZZO prima tappa
08.30 Partenza della prima auto per la tappa da Corso Italia a Cortina
11.00 Passaggio a Belluno
13.00 Pranzo lungo il percorso
18.30 Arrivo a Merano
20.30 “Cena di gala” presso il Kurhaus di Merano
Sabato 19 luglio 2014 – MERANO seconda tappa
08.30 Partenza della seconda tappa da Merano
17.30 Arrivo della vetture in Corso Italia a Cortina
Cena in Hotel per i partecipanti
Domenica 20 luglio2014 – CORTINA D’AMPEZZO
11.00 Premiazioni presso la Conchiglia e pranzo conclusivo
Isabelle Adriani, madrina della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2014
Isabelle Adriani attrice, scrittrice, cantante e fischiatrice, studia recitazione, canto, danza classica, moderna e flamenco, sin da bambina. Appassionata di fiabe e mitologia, si è laureata in Storia con una tesi dal titolo: ‘Il DNA della Fiaba’ presso l’Università degli studi di Perugia. E’ figlia di 2 neuropsichiatri. Parla perfettamente 5 lingue (inglese, francese, tedesco, italiano e spagnolo). Ha studiato molto all’estero. E’ giornalista professionista. Ha recitato in più di 30 films in Italia e all’estero. Lo scorso Novembre è volata negli Stati Uniti per interpretare Esmeralda nel film ‘Reclaim’ con John Cusack e Ryan Philippe. Ha recitato con George Clooney in ‘The American’, con Penelope Cruz, in ‘Twice Born’, con Milla Jovovich in ‘Future Past perfect’ e con Ryan Philippe in ‘Reclaim’.
In primavera girerà in Canada con un’altra grande star internazionale ancora Top Secret. Si è esibita come cantante e fischiatrice per Al Pacino, Richard Gere, Nicole Kidman, Penelope Cruz, Woody Allen, il Maestro Bernardo Bertolucci e molti altri… Campione di fischio melodico, può fischiare a memoria tutte le arie delle opere liriche più famose… Ha doppiato le voci di Jeanette in ‘Alvin Superstar 3’ e di Pesca (la protagonista mammuttina adolescente) ne ‘L’era glaciale 4’, e sarà la ‘fata pirata Zarina’, nel nuovo home video della Disney. E’ stata giudice di Castrocaro nell’ultima edizione su Raiuno. Da quest’anno è la nuova testimonial di Actionaid (l’organizzazione ha appena firmato un contratto con RAI per 3 anni).
Isabelle Adriani sarà Madrina della Coppa d’oro delle Dolomiti di auto storiche è appassionata di corse automobilistiche ed è fidanzata con il Conte Vittorio Palazzi Trivelli, pilota di Ferrari, vincitore di due campionati italiani di GT. Ha anche pubblicato 8 libri di fiabe e 2 romanzi storici. L’ultimo: ‘La vera storia di Cenerentola’ narra la vicenda realmente accaduta ad una schiava greca divenuta regina d’Egitto grazie ad una scarpetta, la prima Cenerentola della storia, come la definisce Isabelle. I diritti di questo libro sono ora del regista americano Tom Shadyac che ha diretto fra gli altri: una Settimana da Dio ed Ace Ventura. Nel cassetto un altro grande film americano e un fantasy in uscita… Ha la carta verde americana e vive fra l’Italia e Los Angeles.
LA STORIA
1947 – La prima vittoria è dell’Alfa Romeo
Sulla scia delle grandi corse stradali d’epoca – appassionanti sfide che si svolgevano sulle strade di tutti i giorni, tra ali entusiaste di pubblico – e grazie alla collaborazione economica e organizzativa di istituzioni e operatori pubblici e privati,
tra cui gli albergatori locali, l’AC Belluno riesce a dare vita a una competizione destinata ad avere un ruolo importante nell’automobilismo italiano dell’epoca.
Affrontando le difficoltà del periodo post bellico, si presentano al via 118 piloti, ma al traguardo ne arrivano solo pochi più della metà, 74. Alla vigilia i favoriti sono Giovanni Bracco e Piero Dusio, ma a vincere è invece Salvatore Ammendola, su Alfa Romeo C 2500 del 1939, in poco meno di quattro ore e alla media di 76,49 km/h. Le cronache dell’epoca scrivono, esagerando, che scese dall’auto fresco e riposato come dopo una gita di piacere. Dusio, pilota-imprenditore, è secondo su
un auto da lui prodotta, la Cisitalia 202 MM detta ‘Razzo’; terzo è Alberto Gidoni, figlio del presidente dell’AC Belluno, su Fiat Gidoni 1100 S. Grande è il coinvolgimento degli Automobile Club ‘delle Venezie’: Belluno, Bolzano, Padova,
Rovigo, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona e Vicenza. Gorizia si sarebbe aggiunta l’anno successivo.
1948 – La doppietta della Maserati
Nella seconda edizione, al termine di una corsa folle ricca di spettacolari colpi di scena, vince Giovanni Bracco, su Maserati A6 GCS, in 3 ore, 40 minuti e 27 secondi, alla media di 82,56 km/h. Precede il compagno di squadra Gigi Villoresi, che arriva al traguardo con una gomma a terra, e contribuisce con questa vittoria alla sua affermazione di campione italiano assoluto del ‘48. La Ferrari, che partecipa ufficialmente alla corsa con Clemente Biondetti, deve accontentarsi del terzo gradino del podio. A salirvi non è Biondetti, ma il pilota ‘privato’ Soave Besana, con una 166 Inter. Quarti assoluti, per il secondo anno sono i coniugi Alberto Comirato e Lia Dumas Comirato, su Fiat 1100, reduci dal secondo posto assoluto alla Mille Miglia di quell’anno. Debuttano tre giovanissimi fratelli Marzotto che si classificano: Giannino, ventenne, 12° (su Lancia Aprilia 1500), Paolo, 18 anni non ancora compiuti, 14° (su lancia Aprilia 1500) e Umberto, ventiduenne, 26° (su Cisitalia 202).
1949 – La doppietta della Ferrari
Quasi rispondendo alla sfida dell’anno precedente, prime sul podio salgono due Ferrari. Roberto Vallone con la Ferrari 166 Inter vince con il tempo di 3 ore, 45 minuti e 2 secondi alla media di 81,00 km/h. Secondo è Franco Cornacchia, su
Ferrari 166 MM, mentre – a causa del ritardo per un passaggio a livello chiuso – terzo assoluto conclude Franco Rol, su Alfa Romeo 6C 2500 competizione. L’edizione del ‘49 si ricorda anche per i debutti – con le Urania BMW 750 – di
Maria Teresa De Filippis, prima donna pilota in Formula 1 l’anno successivo, e di Berardo Taraschi, che fu anche il padre della Giaur. Con una Fiat 1100 partecipa il famoso carrozziere “Nuccio” Bertone. Presente in veste di ospite il campione Tazio Nuvolari. Sul percorso di gara, il giorno prima, si disputa il XII Rallye des Alpes che contribuisce a far crescere l’interesse per la corsa.
1950 – Tra due Ferrari si piazza una Maserati
I fratelli Marzotto cominciano a imporsi nella Coppa. La vittoria assoluta è di Giannino, affiancato dal fido Marco Crosara, su una splendida Ferrari 195 S. Il tempo è di 3 ore, 41 minuti e 31 secondi alla media di 84,97 km/h. Dopo di lui, al
termine di un lungo duello che distanzierà primo e secondo di soli 14 secondi, arriva Giovanni Bracco, su Maserati A6 GCS, già vincitore a Cortina nel ‘48. Il terzo posto è di Franco Cornacchia, su vettura gemella di quella di Marzotto, arrivato secondo l’anno prima. In quest’edizione debutta nella Coppa l’ottimo Luigi Fagioli, già pilota ufficiale di Alfa Romeo, Maserati e Mercedes, qui su Osca Mt 4. È quinto assoluto, dietro Sergio Sighinolfi, alla guida di una Fiat Stanguellini 1100. Proprio per la Casa torinese si segnala una presenza massiccia di vetture con la 500
Topolino: se ne iscrivono 32, versioni B e C, e al traguardo ne arrivano 25.
1951- La doppietta della Lancia
Un’altra grande Casa italiana sale con due vetture in cima al podio. La Lancia – rientrata quell’anno nelle competizioni sportive – nell’edizione in cui la corsa cambia il suo nome in Coppa d’Oro delle Dolomiti, si aggiudica con lo stesso
modello di auto, la Aurelia B 20, primo e secondo posto. Vince Enrico Anselmi – in 3 ore, 45 minuti e 7 secondi alla media di 80,97 km/h – che precede Umberto Castiglioni, più noto come “Ippocampo”. Terzo, e vincitore della categoria Sport, è
un pilota che otterrà grandi risultati anche nelle edizioni successive: Giulio Cabianca, veronese, con la Osca Mt4. Una presenza significativa è quella del carrozziere che ha iscritto il suo nome nel firmamento dell’automobilismo
internazionale: Elio Zagato che, per la cronaca, vince la categoria Gran Turismo su una Fiat Zagato 750. La Lancia è anche quarta, sempre con l’Aurelia B 20, con quel Salvatore Ammendola che vinse la prima edizione.
1952 – Quattro fratelli Marzotto, tutti su Ferrari
L’immagine della sesta Coppa d’Oro delle Dolomiti è una foto di famiglia. Quella Marzotto, con quattro fratelli nei primi sette posti (al Falzarego occupavano i primi quattro posti). Vince Paolo su Ferrari 225 S in 3 ore, 22’25”3/5 alla media di 89,840 km/h. A 3 minuti e 22 secondi arriva Giannino su Ferrari 340 America. Per interrompere l’elenco dei fratelli occorrono due grandi campioni della corsa: Giulio Cabianca, con la fascetta tricolore di campione d’Italia sul casco, terzo su Osca Mt 4 1100 e Salvatore Ammendola su lancia Aurelia B 20 Corsa. Il terzo fratello al traguardo è Vittorio con lo stesso modello d’auto del vincitore, poi in classifica, come sesto, si inserisce “Ippocampo” (Umberto Castiglioni) e l’ultimo rampollo ad arrivare, della celebre casata imprenditoriale del tessile, è Umberto su Ferrari 212 Export. Ammendola vince la categoria Gran Turismo classe oltre 1500 e porta a casa la prima Coppa d’Oro delle Dolomiti per il miglior tempo realizzato nel triennio 1950-1952.
1953 – La doppietta di Paolo Marzotto
Superando il confine psicologico della media oraria dei 90 km/h, esattamente con 91,913 km/h, Paolo Marzotto – indossando una cravatta elegante – bissa il successo dell’anno precedente. La Ferrari è una 250 MM, il tempo è di 3 ore
18’19”. A contendergli il successo, in un lungo e appassionante duello, il romano Piero Taruffi – detto “La volpe argentata” per i capelli grigi, l’esperienza e la scaltrezza – che arriva secondo con una Lancia D 20. Terzo è Umberto Maglioli
alla guida della Ferrari 735 S, l’auto che Enzo Ferrari aveva negato a Paolo Marzotto, profetizzandone però la vittoria addirittura nell’esatto ordine di arrivo.
Paolo si prende una rivincita su Giannino che pochi mesi prima l’aveva battuto vincendo la Mille Miglia. È da citare, ancora una volta, Giulio Cabianca, su Osca Mt 4; l’unico capace di inserirsi con decisione nella battaglia fra ferraristi e lancisti che caratterizza le prime dieci posizioni della classifica assoluta.
1954 – L’unica Maserati vince
Ottava edizione: la corsa è abbinata al Rallye des Alpes, ora Criterium des Alpes. La strada del percorso è sempre più asfaltata, ma la velocità in corsa non aumenta di molto. Il duello più avvincente di quest’anno è tra l’outsider Sergio Mantovani – che vince con la Maserati A6 GCS in 3 ore, 19’36” alla media di 91,31 km/h – e una delle grandi stelle della corsa, Giulio Cabianca su Osca Mt 4 1500. Terzo, con la Ferrari 250 Monza, arriva il favorito Gerino Gerini, nobile e spericolato, a lungo al comando della gara, poi incorso in un guasto che lo rallenta minacciandone il ritiro. Quarto, per l’ennesima volta nella storia della Coppa, è Salvatore Ammendola con la Ferrari 3000. In classifica generale, sotto la metà, si trova il nome di Mario Poltronieri, futuro giornalista e voce televisiva dell’automobilismo italiano per molti anni.
1955 – La prima e ultima vittoria straniera
La penultima è un’edizione molto combattuta e ricca di colpi di scena, nella quale solo la metà dei partenti porta a termine la gara. Nei primi anni di una carriera internazionale di rilievo, il tedesco Olivier Gendebien, futuro ferrarista, vince la
Coppa con la sua Mercedes-Benz 300 SL (detta ‘ali di gabbiano’ per l’apertura verso l’alto delle due portiere). Vince in 3 ore, 22’1” alla media di 89,77 km/h davanti, per venti secondi, a un frastornato Eugenio Castellotti – ingannato da
un’errata segnalazione di vantaggio dei suoi meccanici – su Ferrari 500 Mondial.
Terzo è un appassionato della corsa, Giulio Cabianca su Osca Mt 1500 che si aggiudica la seconda Coppa d’Oro delle Dolomiti avendo fatto registrare il miglior tempo nel triennio ’53-’55. Quarto è Elio Zagato, carrozziere di futura fama
internazionale che firma numerose auto nella storia della Coppa, su Fiat Zagato 8V.
1956 – Tra due Osca s’infila una Ferrari
All’ultima edizione della Coppa d’Oro si afferma finalmente l’Osca, la Casa sportiva dei fratelli Maserati che ha scritto grandi pagine di sfide nella storia di questa corsa. Primo al traguardo è il principale protagonista di questo decennio, Giulio Cabianca, che vince su Osca Mt 4 1500 superando anche il record di velocità media oraria stabilito da Paolo Marzotto nel ’53 e infrangendo il muro dei 100 km/h. Il tempo è 3 ore 1’31” e la media è di 100, 417 kmh. Secondo è Olivier Gendebien, vincitore dell’anno precedente, passato di squadra e qui alla guida di una Ferrari
290 MM. Terza è l’auto gemella della prima classificata guidata da Umberto Maglioli. Quarto è Francesco Giardini con la Maserati A6 GCS. La velocità è aumentata di molto, basti pensare che anche il quinto arrivato, Camillo Luglio su
Ferrari 250 GT, fa registrare un tempo con il quale avrebbe potuto vincere tutte le precedenti nove edizioni della Coppa.
