Zerokilled risponde e puntualizza sulla questione in riferimento a varie ed eventuali interpretazioni causate dall’articolo uscito ieri giovedì 3 luglio sulla stampa locale basato sulla nota del Comune di Feltre e del Consorzio Dolomiti Prealpi.
“Innanzitutto e senza alcuna possibilità di interpretazione – recita la nota – Zerokilled, rappresentata dal titolare Dott. Trevisson, ci tiene a puntualizzare che non è mai stata messa in discussione la professionalità di Evidenzia e Dolomiti Project come professionisti del settore marketing e comunicazione.
Zerokilled, in base anche al presupposto che chiedere e lecito e rispondere è cortesia, vuole porre una serie di quesiti diretti ai responsabili del progetto Marketing Turistico città di Feltre, senza utilizzare il “politichese” come forma di comunicazione, perché ritiene che certe scelte fatte non siano trasparenti e coerenti.
Zerokilled, dopo aver analizzato e studiato più di 15 anni di campagne promosse dal Comune di Feltre in materia di rivitalizzazione e riqualificazione del centro storico toccando le tematiche del marketing e della comunicazione, si sente in dovere di porre qualche semplice quesito al Sindaco della città di Feltre e al presidente del Consorzio Dolomiti Prealpi:
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è corretto e professionale, secondo voi, utilizzare meccanismi operativi che mirano collaborazione pubblico-privato già testati in passato che non hanno portato a grandi risultati?
Commenta Trevisson: La solita “minestra riscaldata”: vedi la nascita negli ultimi 15 anni di molti consorzi per la promozione turistica della città che nello specifico dovrebbero puntare all’ottimizzazione dei finanziamenti pubblici al fine di migliorare la promozione dei servizi offerti dalla città ma che in realtà, a parer nostro, sono solo delle scatole cinesi create per sperperare soldi pubblici. Non si vedono risultati eclatanti dopo 15 anni di investimenti. Forse questa è la volta buona e ce lo auguriamo, però di solito con le speranze non si fa business.
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è corretto e professionale, secondo voi, far valutare dei profili altamente professionali in ambito di marketing e comunicazione da un organo privato che si occupa principalmente di promozione turistica? Con che qualifica e con che credibilità un’organizzazione privata nata 2 anni fa può permettersi di valutare oggettivamente dei profili professionali che operano da più di 15 anni nel settore?
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è corretto e professionale, secondo voi, che un’azienda formata da professionisti sia valutata in modo spannografico da una presunta commissione di tecnici?
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è corretto e professionale, secondo voi, che la graduatoria e soprattutto il modus operandi di questa selezione non sia stata resa pubblica?
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è corretto e professionale, secondo voi, che dopo aver inviato una email certificata (PEC) di richieste di delucidazioni in merito alla valutazione ricevuta si riceva una email dche propone un contatto telefonico?
commenta Trevisson: pretendiamo dal Consorzio Dolomiti Prealpi una risposta scritta alla nostra del 16 Giugno 2014 tramite PEC nella quale la commissione può riportare la motivazione oggettiva riguardante il punteggio assegnatoci. Non riteniamo corretto e professionale l’azione di non motivare il criterio sull’assegnazione del punteggio. Ricordiamo ai lettori che i vincitori hanno totalizzato un punteggio pari a 17, a noi è stato assegnato un punteggio pari a 3 denigrando di conseguenza il nostro profilo aziendale sotto il punto di vista professionale.
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è corretto e professionale, secondo voi, che il comune debba delegare ad un privato, senza indire un bando pubblico, la gestione di un progetto di natura pubblica che ha sua volta deve designare dei professionisti per l’operatività del progetto?
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è corretto e professionale, secondo voi, utilizzare un ente privato che potrebbe creare dei possibili e fondati conflitti d’interesse nella gestione di una tematica così delicata soprattutto dopo gli ultimi risultati ottenuti?
Avrei il piacere, continua Trevisson, di ricevere delle risposte dirette e non interpretabili in merito alle domande poste senza che si creino ulteriori polemiche in merito.
Mi pare che la questione abbia creato molti dubbi in merito sia sotto il punto di vista professionale che etico. Come libero cittadino e come libero professionista operante nel campo della comunicazione e del marketing, ritengo che sia un mio dovere porre delle domande e approfondire come i soldi pubblici vengano investiti o d’altro canto spesi dalle amministrazioni comunali.
Se questa azione di interessamento e di partecipazione attiva non è tanto piaciuta a qualche carica pubblica – conclude la nota di Zerokilled – vuol dire che non si parla di apertura alla discussione propositiva bensì di chiusura. Concludendo ritengo che l’azione di controllo e di opposizione effettuata da Zerokilled debba ritenersi un’azione che non mira, senza alcun dubbio di interpretazione, a contrastare l’operato e gli obiettivi del Comune di Feltre bensì ha l’unico obiettivo di contrastare in modo democratico e trasparente eventuali favoritismi che in futuro potrebbero ledere e rallentare per l’ennesima volta il tanto aspettato e voluto rilancio commerciale della città”.
