Brechtesgaden Baviera, 16-06-14
Incidente nella grotta Riesending-Schachthöhle: alle 6 di questa mattina la barella ha raggiunto il campo 3 a quota – 720 metri. Ci sono volute 8 ore per trasferire dal campo 4 al campo 3 la barella con lo speleologo tedesco feritosi l’8 giugno scorso nella grotta Riesending-Schachthöhle, nell’Alta Baviera a seguito di una scarica di sassi a meno 980 metri dall’ingresso. La sosta imposta nella giornata di ieri dal medico del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Spelologico (CNSAS) al campo 4 – a quota -900 metri – ha permesso al ferito di riposare e ai sanitari di effettuare i monitoraggi di routine all’interno di una speciale tendina.
La barella ha ripreso nella notte la sua lunga marcia verso l’uscita e dopo aver superato una serie di pozzi, strettoie e meandri è giunta alle 6 di questa mattina al campo 3 a quota – 720 metri. Le squadre di tecnici tedeschi, italiani austriaci e svizzeri, divise in tre team, sono ora al lavoro per attrezzare il tratto di grotta che dal campo 3 porta al campo 2; nel frattempo è prevista una sosta di almeno 6 ore per far riposare il ferito e consentire ai medici di prestargli le cure necessarie.
Delle squadre italiane del Cnsas, Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, operanti in Baviera fanno parte, oltre a soccorritori di Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Liguria e Toscana, tredici tecnici della VI Delegazione speleologica Veneto-Trentino Alto Adige. Tre vicentini, due veronesi, due padovani, due bellunesi (uno dei quali infermiere che ha seguito la barella dal proprio ingresso in grotta venerdì scorso) e quattro trentini.
Gli aggiornamenti quotidiani riguardanti l’intervento vengono pubblicati sulle pagine facebook del Soccorso alpino e speleologico Veneto
