
Domani mattina, mercoledì 23 aprile, alle ore 11 in Sala consiliare, il sindaco di Belluno Jacopo Massaro e l’assessore al Sociale Valentina Tomasi riceveranno i profughi.
Una trentina dei 50 arrivati in provincia nei giorni scorsi, infatti, saranno a Palazzo Rosso per l’accoglienza ufficiale da parte delle istituzioni. Di loro si stanno già occupando le cooperative sociali come Società Nuova, il Consorzio Sviluppo e Innovazione e il Centro Hakim della Caritas Diocesana. La procedura prevede l’identificazione e quindi ai profughi verrà riconosciuto lo status di rifugiato (Convenzione di Ginevra 1951) ossia di colui che “temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o opinioni politiche, si trova fuori del paese di cui ha la cittadinanza, e non può o non vuole, a causa di tale timore, avvalersi della protezione di tale paese”. E come tale, potrà ottenere il permesso di soggiorno, che autorizza la presenza regolare dello straniero sul territorio dello Stato italiano ed è il presupposto per una richiesta di residenza di medio o lungo periodo nel territorio italiano.
Per quanto riguarda la loro occupazione, in considerazione della crisi economica e la carenza di posti di lavoro, il sindaco Massaro ha già avuto modo di precisare, per evitare fraintendimenti, che, “nel cercare di integrare i profughi, stiamo cercando x loro dei lavoretti da fare come volontari”.
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